15 ottobre 2013

Alex&Alex: lui e lei nello stesso corpo.

Alex & Alex Dettaglio Cover

Un appassionato ritratto di adolescente per la letteratura Young Adults. In libreria dal 17 ottobre.

 

Si chiama Alex, non Alexander né Alexandra, solo Alex: alla nascita presenta caratteri sessuali sia femminili sia maschili, per questo i genitori scelgono un nome neutro, e tuttavia decidono di crescerlo come maschio, nonostante alcuni segnali che potrebbero suscitare in loro almeno qualche dubbio.

Fin da piccolo lo imbottiscono di ormoni e di convinzioni che sviluppano in lui due personalità in costante dialogo e conflitto.

Sono solo poche righe, ma sufficienti a presentare Alex. Un personaggio che con ironia e coraggio, ma anche a muso duro, affronta una situazione esistenziale difficile.

 

L’universo GLBTQI non è decisamente tra i temi più frequenti della letteratura YA. È scivoloso, per molti versi tabù, facile allo stereotipo e fitto di pregiudizi. L’australiana Alyssa Brugman dimostra agilità di scrittura e profondità di pensiero: mentre si racconta, Alex vive situazioni impegnative con tutta la potenza che un percorso adolescenziale comporta, in una guerra di sentimenti e di affermazione personale.

La protagonista è determinata, forte e capace di affrontare anche con ironia le situazioni con cui è costretta a confrontarsi, ma conserva tutta la leggerezza della sua età: si sente femmina, è una ragazza, su questo non transige nonostante gli episodi di bullismo e le difficoltà oggettive del suo status. Dentro di sé confida sempre nella soluzione positiva, come chi ha ancora uno sguardo sulla vita non compromesso.Al contrario, la sua famiglia non solo non la capisce, ma sceglie con tutte le forze di ostacolarla.

La madre le somministra medicine di nascosto e si oppone ad ogni sua scelta, cercando alleati sul web attraverso un blog popolato da mamme e amici più o meno compiacenti; il padre abbandona la figlia alla consorte, pur conoscendone la fragilità emotiva e l’incapacità di affrontare la situazione. In un finale se non roseo comunque di speranza, Alex riuscirà nella sua impresa. L’ironia e il coraggio sono l’arma in più di Alex: per vincere, ma anche per farsi amare dal lettore.

 


Alex & Alex

Alex & Alex
  • AutoreAlyssa Brugman
  • Collana Giralangolo - Narrativa | Ragazzi
  • ISBN 978-88-5920-368-1
  • Pagine 240
  • Data uscita 17-10-2013
  • Prezzo 13.50€
  • Disponibilità Disponibile

"Alex e io siamo una sola persona, ma è come se fossimo due.
È sempre stato così.
Ora basta, è evidente che io non posso più essere l’altro Alex."

Alex e Alex, lui e lei nello stesso corpo, un corpo di adolescente. Per tutta la vita Alex si è sentita dire come e chi deve essere, ma adesso, a 14 anni, sa che gli altri si sono sempre sbagliati. Sa di essere diversa da come la vedono ed è finalmente pronta ad affermare le proprie ragioni e diventare quello che sente di essere davvero. I suoi genitori non hanno la minima idea di come affrontare la situazione: il padre va via di casa e la madre quasi impazzisce, incapace di adattare i propri rigidi schemi mentali al nuovo contesto. Dopo l’ennesimo episodio di bullismo Alex cambia scuola e ricomincia da capo. Vuole solo essere libera di mostrare chi è davvero, e provare, per una volta, che cosa vuol dire essere una ragazza come tutte le altre. Tutto questo implica custodire gelosamente un segreto che nessuno deve scoprire, e allo stesso tempo rimanere sempre e coraggiosamente coerente con se stessa. Pregiudizi e opinioni altrui non sono le uniche cose contro cui Alex deve lottare: dentro di lei, radicato nel profondo, c’è l’altro Alex, quello maschile. Quell’Alex che per anni le è stato imposto come sua vera identità e che ha la brutta abitudine di farsi vivo nei momenti sbagliati, mettendo a rischio ogni cosa. Alex alla fine ce la farà, grazie al proprio coraggio e a un’ironia che riesce a rendere lievi anche le situazioni più scabrose.

Alex & Alex - Incipit

In questa pagina il fulminante incipit di Alex&Alex di Alyssa Brugman. Per una lettura più estesa, scarica questo lungo estratto del primo capitolo.

A volte nella vita succede qualcosa che cambia tutto, per sempre. Prendi una decisione e non puoi più tornare indietro. E non è che debba essere per forza qualcosa di trascendentale.

Cinque giorni fa ho smesso di prendere le medicine. Mi sa che è stata una di quelle decisioni. Ma come posso esserne sicura? Non è che per caso se ricomincio tutto torna come prima? No. Credo proprio di no.

Sono passati cinque giorni ed eccomi qui, in un centro commerciale. Non vi dirò esattamente quale. Immaginate un centro commerciale come tanti, esteso in lunghezza e compresso da un parcheggio a quattro piani.

Sto gironzolando da Myer. Niente medicine in corpo. Mi fermo nel reparto cosmetici, a curiosare tra gli smalti in offerta. Alex è con me. L’altro Alex. Anche io sono Alex. Siamo due Alex. Lo so, molta gente non riesce a capire. A volte ci capisco poco anch’io.

Al banco della Clinique una commessa appoggiata pigramente all’espositore mastica un chewing gum. «Ti va una seduta di make up?». Subito non capisco, ma poi mi rendo conto che sì, sta dicendo proprio a me. È liscissima. Capelli lisci, pelle liscia, vestiti lisci. Sembra appena uscita da una rivista patinata.

«Senza impegno. Non sei obbligata a comprare nulla». Mi sorride da dietro la maschera del suo viso. Vorrei essere anch’io liscissima come lei.

Esito, solo cinque giorni fa mi sarei ficcata le mani in tasca e me la sarei svignata. Ma ora mi faccio avanti, lentamente. Mi sistemo sullo sgabello girevole che la ragazza mi avvicina. C’è uno specchio sul bancone, ma non è rivolto verso di me. Se lo guardo riesco a vedere l’uscita. Fuori scorre una scritta al contrario: PRATICHE DI SUCCESSIONE CROCKETT E CARSELL – TRASFERIMENTI DI PROPRIETÀ.

Nel negozio c’è musica pop. Sono i Black Eyed Peas. La gente fa su e giù con la testa seguendo il ritmo.

I gotta feeling. 

«Chiudi gli occhi. mi dice la tipa Clinique». Poi si mette all’opera. Ha un buon profumo, dolce e cipriato come le gardenie o certe cere per pavimenti. Mi sta applicando chissà cosa sul viso, picchiettando dolcemente. Ho gli occhi chiusi perciò non riesco a immaginare dove andranno a posarsi le sue dita. Sento il suo respiro al chewing gum che mi solletica guance e collo. Mi viene la pelle d’oca.

«Freddo, tesoro?» chiede.

«È la prima volta che mi faccio truccare» confesso. È da tanto che volevo farlo, ma quando passavo nel reparto cosmetici mi sentivo un’intrusa. Come se ci fosse stato un cartello tipo solo per RAGAZZE VERE. Ma c’è dell’altro. Sono eccitata, ho i brividi. Se avessi una coda probabilmente scodinzolerei.

Mi passa un pennellino sulle palpebre. Faccio il possibile per non strizzarle.

«Guarda in su. ordina» Ora mi sta mettendo il mascara.

«Posso aggiustarti un po’ le sopracciglia?» chiede.

«Certo» dico io, senza sospettare che cosa intende realmente, cioè strapparmi via i peletti uno a uno. Mi lacrimano gli occhi, come se piangessi.

Ieri sera mio padre se n’è andato di casa. Almeno penso. Subito mi sono detta che magari era solo uscito a farsi un giro, ma non è più rientrato.

Sapete cosa si dice ai bambini, no? Stai tranquillo, non è colpa tua! Beh, in questo caso la colpa è tutta mia, al cento per cento.

«Finito!» la ragazza gira lo specchio verso di me. «Tu sei bella anche al naturale, ma con un trucco leggero puoi esserlo ancora di più.

Basta uniformare un po’ l’incarnato e mettere in risalto i particolari più belli, senza strafare. È sempre meglio quando il trucco c’è ma non si vede, come nella vita!».