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Stendhal

Stendhal (pseudonimo di Marie-Henry Beyle, Grenoble 1783 – Parigi 1842) era privo di preparazione musicale specifica, ma fu un grande ammiratore dello stile operistico italiano, che poté approfondire durante il soggiorno milanese del 1814-21. Nel 1814 diede alle stampe con lo pseudonimo di Louis-Alexandre-César Bombet il suo primo libro di argomento musicale su Haydn, Mozart e Metastasio. Tre anni dopo pubblicò “Roma, Napoli e Firenze”, opera originale e ricca di giudizi arguti sui costumi e la società del tempo. Il gusto musicale di Stendhal, basato sulla nozione del piacere, propendeva verso il belcanto; a Gluck rimproverava l’asprezza della declamazione e a Mozart (che, insieme a Cimarosa, era il suo compositore preferito) il fatto di non divertire mai. Fu amico di celebri cantanti, come Giuditta Pasta, e nel 1823 ultimò la “Vita di Rossini”, musicista di cui divenne appassionato sostenitore dopo averne ascoltato nel 1814 il “Tancredi”.

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