Ironia e informazione
coraggio e determinazione
Avanti, ce la puoi fare.


IL LIBRO
La guida del giovane papà
di Pierre Antilogus e Jean-Louis Festjens

pagine: 256
EDT 2010

Vignette dissacranti, tono ironico e goliardico, ma non solo: nella nuova edizione della Guida del giovane papà i genitori in attesa del primo figlio possono trovare suggerimenti pratici e consigli psicologici per calarsi al meglio nella parte.

L'importante, infatti, è sdrammatizzare per riuscire a mantenere lucidità e sangue freddo anche nelle situazioni più pericolose, come l'avventuroso cambio di pannolino o l'imprevedibilmente rischiosissima prima pappina.

L'utilità di questa guida non si esaurisce con il "giorno x", quello del parto. I testi di Pierre Antilogus e Jean-Louis Festjens, così come le illustrazioni di Claire Bretécher, accompagnano i genitori alle prime armi fino ai 30 mesi del bambino, ovvero a quell'età in cui il bebè comincia a esprimere la propria creatività disegnando (e distruggendo casa) e il papà capisce di non essere più così tanto giovane.


Con un testo introduttivo
di Alessandro Baricco

Fisicamente, cambiare un pannolino brucia le stesse calorie di una partita di tennis...
I vantaggi del vecchio metodo
Non aspettatevi da queste pagine esposizioni dettagliate di innominabili porcellonate: non troverete né un inventario di posizioni scabrose, né ripugnanti descrizioni di pratiche pressoché inammissibili, né la riproduzione di sezioni di organi in qualche modo connessi con la copulazione.
... e Maria disse ad Angelo (L'annunciazione)
Attenti: c’è da giurare che la vostra adorata vi sparerà la notizia proprio quando meno ve lo aspettate. In genere, mentre state guardando la partita alla TV. Non fatevi prendere in fallo, la vostra risposta passerà alla storia come il vostro primo discorso da giovane padre. Quindi, niente errori.
Il tempo delle voglie
La voglia più urgente di tutte. Fenomeno naturale, inevitabile, che non farà che accentuarsi di mese in mese. La futura partoriente dedica il meglio delle sue energie vitali a svuotare il suo organismo rigonfio.
Partorire sott'acqua?
Inventato da uno scienziato pazzo sovietico scartato per deviazionismo dal programma spaziale Soyuz, questo metodo consiste nell’immergere la futura giovane madre in una piscina scaldata a 37°, in modo che il piccolo passi tranquillamente da un luogo acquatico all'altro, senza subire i terribili traumi delle nascite "aeree", che tutti abbiamo dovuto subire e che hanno fatto di noi quegli scarti umani che tutti possono vedere...
La scelta del nome
Una tappa decisiva, che segnerà in modo risolutivo l’avvenire di vostro figlio, e che tuttavia ci si ostina a considerare quasi una sciocchezza.

È facile immaginare i futuri genitori parlottare dolcemente, chini a consultare gli almeno centonovanta libri e opuscoli dedicati all’annosa questione del NOME:

"Perché non Norberto-Antonio, mio caro?"
"Non è male, tesoro, ma a me piace di più Mamadù".
Cameretta e attrezzatura
È giunto il momento di procedere agli ultimi preparativi, ma conservando il buon umore, non ve lo fate ripetere. Sicurezza, efficienza, sangue freddo, questo sarà il vostro credo di futuro papà durante questa fase ultima e non priva di insidie.


Incontro con la caposala
Decisione e autocontrollo saranno le parole d'ordine appena varcata la soglia dell’ospedale. Controllate l’euforia per la nascita imminente e attenti a non abbassare la guardia. Ogni maternità è in realtà una giungla, amici lettori. E, ricordate, non siete che all’inizio delle vostre sofferenze (anche vostra moglie, del resto, ma non allontaniamoci troppo dal vero problema).


Il pupo piange?
Ecco come farlo smettere. Il ventaglio di metodi utilizzabili è ampio:
>> rispondere ai bisogni che hanno indotto il pianto: dargli il biberon, cambiarlo, metterlo all'ombra, convincere la zia Egle a sloggiare
>> utilizzare il contro-condizionamento: "Guarda l'uccellino!", "Bello pupo, bello bello!", eccetera
>> utilizzare metodi coercitivi: imbavagliatelo, mettetegli qualcosa in bocca, o dategli un colpo in testa




© 2012 EDT srl Socio Unico | Via Pianezza, 17 | 10149 Torino | edt@edt.it | Cap. Soc. € 101.920 int. vers. | R.E.A. Torino 504712
Iscriz. Tribunale di Torino 268/76 del 4.2.1976 | P. IVA , C.Fisc. e N° iscriz. R.I. Torino 01574730014
Segui EDT anche su Facebook:  Facebook