15 marzo 2012

Blues. Una breve introduzione

Charlie Parker

Dai canti di lavoro del delta del Mississippi dei primi del Novecento al motore di quasi tutti i generi musicali americani, fino all’attuale passione globale. La storia di un sound che ha cambiato il modo di pensare la malinconia, e dei suoi grandi maestri.

Il blues è un genere musicale eminentemente americano, la cui nascita risale ai primi del Novecento nel profondo sud degli Stati Uniti; per più di sessant’anni ha costituito una delle più sensazionali forze propulsive della popular music di tutto il mondo, ibridandosi con altri stili e sonorità e favorendo la nascita di generi fondamentali per la cultura contemporanea come il rock ‘n’ roll; il blues è inoltre un genere musicale che continua tuttora a essere suonato con passione in tutto il mondo.

In questo libro Elijah Wald, storico della musica americana e musicista egli stesso, ripercorre la storia del blues dai canti di preghiera e di lavoro della popolazione nera del delta del Mississippi ad oggi, passando attraverso gran parte della musica jazz e della storia del rock, da Bob Dylan a Jimi Hendrix, alle moderne ibridazioni. In questo quadro, il blues si rivela non tanto uno stile quanto un’ampia koiné all’interno della cultura pop. Rintracciandone le radici, l’autore ne valuta la trasformazione da parte dei primi esecutori professionisti, come W.C. Handy, ne segue l’evoluzione da Ma Rainey e Bessie Smith e ne indaga infine il ruolo nello sviluppo della musica country e del rhythm and blues degli anni ’40 e ’50, osservandone poi gli influssi sulla poesia americana contemporanea e sul rap.

Scritto da un “blues man” in un linguaggio chiaro e insolitamente leggero rispetto alle consuetudini dell’editoria accademica, il libro di Wald offre tutti gli strumenti culturali e le informazioni pratiche e discografiche per conoscere e comprendere questo genere musicale peculiarmente americano.

Blues

Una breve introduzione

Blues
  • AutoreElijah Wald
  • Collana Musica | Risonanze
  • ISBN 978-88-6040-914-0
  • Pagine 168
  • Data uscita 15-03-2012
  • Prezzo 12.50€
  • Disponibilità Disponibile

“Il blues è solo un brivido profondo e doloroso”: è a definizioni come questa, cantata nei primi anni Quaranta dal chitarrista nero Son House, che spesso si è fatto ricorso nel tentativo di descrivere il blues. In realtà, a seconda delle circostanze si può definire il blues in termini emotivi, tecnico-musicali, socio-culturali o commerciali, e i risultati non necessariamente coincideranno. Questo testo aiuta il lettore a orientarsi fra le differenti interpretazioni, offrendo un panorama completo di come si sia evoluto il blues e di come, parallelamente, si sia evoluto il nostro modo di intenderlo. Ne rintraccia le radici nei canti religiosi e di lavoro della popolazione nera del Delta del Mississippi, mostrando le trasformazioni operate da artisti professionisti come W.C. Handy, che per primo lo rese celebre attraverso un’incisione, nel 1914. Ne segue poi l’evoluzione da Ma Rainey e Bessie Smith a Billie Holiday e B.B. King, descrivendo l’impatto delle incisioni di blues rurale di artisti come Lemon Jefferson o Charley Patton, esplorando il ruolo del blues nello sviluppo della musica country e nel jazz, ed esaminando le tendenze rhythm and blues degli anni ’40 e ’50, dallo stile urbano West Coast di T-Bone Walker, caposcuola della chitarra elettrica solista, al sound di Chicago di Muddy Waters. Si spinge quindi fino ai nostri giorni, attraversando la stagione del rock ’n’ roll, toccando gli effetti del blues sulla poesia e il suo collegamento a stili moderni come il rap: mostrando, insomma, tutta l’ampiezza di un fenomeno storico e musicale di immensa popolarità.