Hanno detto di noi

"La musicologia è tra i settori editoriali in maggior crescita, ma la domanda dei lettori non trova offerta sufficiente. Da qui l'avvio della nostra Storia della Musica in dieci volumi economici. In poche settimane, la prima tiratura di 4 mila copie è andata quasi esaurita, malgrado la distribuzione ancora artigianale". Chi parla è Enzo Peruccio, titolare (con altri due soci) delle nuove Edt, Edizioni di Torino... Oltre che il campo musicale la Edt intende seguire anche il nuovo filone del turismo "alternativo": guide che si rivolgano a chi non cerca soltanto vacanze al mare o in montagna.

Tuttolibri, 7 maggio 1977

Ed ecco che qualcuno ha tempestivamente pensato di pubblicare una Storia della musica agile e piana, capace di tener fede a una impostazione scientificamente seria e nello stesso tempo di uscire dalla speculazione puramente musicologica per cogliere il collegamento musica-cultura, musica-società, insomma musica-storia. Un'opera del genere mancava nel nostro Paese. L'impresa è stata tentata, per la cura della Società Italiana di Musicologia, dalla casa editrice torinese Edt: iniziata due anni fa, essa si articola in una serie di dieci volumi, quattro dei quali sono usciti entro l'inizio del ‘78.

L'Unità, 22 maggio 1978

La prima iniziativa, nata a cura della Società Italiana di Musicologia, consiste in una Storia della musica, in dieci volumi: ogni volume è stato affidato ad uno specialista che ha inteso rivolgersi, in chiave tra il didattico ed il propedeutico, a quel vasto pubblico che ricerca oggi un avvicinamento alla musica non puramente informativo, ma inserito nel più vasto panorama del momento culturale in cui essa nasce.

La Repubblica, 30 maggio 1978

Il posto di rilievo che le "edizioni di Torino" si sono conquistate nel campo musicale è in buona misura - e giustamente - dovuto alla Storia della musica di cui è ora in libreria la seconda parte del X volume di Andrea Lanza.

La Gazzetta del Popolo, 25 giugno 1981

L'anno europeo della musica ha visto nascere nell'ultimo suo mese un mensile intitolato Il Giornale della Musica. Giunta al quarto numero, la pubblicazione pare stia incontrando fortuna crescente. Stravende, insomma. Gli argomenti e le notizie non mancano: il decesso di un violoncellista famoso, qualche nomina lottizzata di sovrintendente lirico, un'intervista, un'anticipazione [...]. Punto di forza de Il giornale della Musica sono poi le date precise di recite operistiche e concerti relativi a un mese in Italia e in Europa. E non basta. Strumentisti rampanti trovano informazioni sui concorsi. Aspiranti professori d'orchestra vi leggono date di audizioni e posti disponibili. [...] è un giornale per chi ama la musica e per chi vive di musica.

L'Unità, 6 marzo 1986

Alla EDT/musica si devono non solo una serie di pubblicazioni che vanno dalla saggistica specifica all'opera sistematica di storiografia, ma anche un Giornale della Musica che da un paio d'anni fornisce le più vaste informazioni sugli spettacoli, i dischi, e tutti gli argomenti attinenti alla cultura musicale, all'editoria, all'organizzazione teatrale e concertistica, all'illustrazione di problemi e personaggi diversi.

La Stampa, 3 novembre 1987

Sotto la sigla, anche troppo discreta (e leggermente farmaceutica), di EDT si nasconde un'attività editoriale musicale di grandissimo interesse, nazionale e internazionale. Ma basta allargare la sigla alla denominazione completa e le Edizioni di Torino acquistano di colpo una dimensione diversa e una certa albagia: non per niente dalla libraria città sabauda invadono il mercato dell'editoria con crescente successo. La EDT è la sola casa editrice al mondo che si occupi esclusivamente di pubblicazioni musicologiche.

La Repubblica, 22 aprile 1989

Nel panorama dell'editoria italiana, la EDT occupa una posizione singolare, dedita com'è alla pubblicazione quasi esclusiva di libri di musica. Si tratta di testi storici, biografici, teorici che abbracciano un po' tutta l'evoluzione della storia musicale dell'Occidente, con autentici bestseller. Il che in un paese come l'Italia non certo all'avanguardia nel campo dell'istruzione musicale, non è impresa da sottovalutare.

L'Unione Sarda, 1 febbraio 1990

Renzo Manzoni, nipote del celebre Alessandro, compì un viaggio nello Yèmen tra il 1877 e il 1878. [...] Il resoconto ora riproposto dalla casa editrice EDT di Torino in una collana dal titolo Viaggi e Avventura diretta da Bruno Gambarotta ci offre l'opportunità di rileggere una straordinaria testimonianza che riporta anche descrizioni della vita famigliare, dei rapporti tra i due sessi, della vita economica .

Il Sole 24 ore, 30 giugno 1991

Rispettano l'originale ma lo arricchiscono anche di notizie utili ai lettori italiani. Sono le guide EDT, traduzione italiana delle guide Lonely Planet. Trattano in dettaglio dei luoghi d'interesse, dei mezzi di trasporto, degli alberghi e dei ristoranti, ma danno ampio spazio anche alla parte storica e culturale.

Travel Trade Gazzette, ottobre 1993

Un'altra collana è l'australiana Lonely Planet, tradotta dalla EDT. [Guide] famose, tascabili, molto adatte all'uso pratico per la pignoleria dei dati raccolti, arricchite per il cliente italiano, prezzo accessibile.

La Stampa, 5 giugno 1993

[...] una Storia della musica in dodici volumi, ciascuno affidato a un diverso specialista. […] Per la seconda edizione dell'opera varata a distanza di diciassette anni dalla prima, quasi tutti gli autori hanno ampliato e ritoccato i loro testi. Un solo volume è stato affidato a un nuovo studioso e interamente riscritto, Italia e Francia nell'Ottocento di Fabrizio Della Seta. […] Il risultato è quello del costante collegamento fra la pagina musicale, la poetica dell'autore, il contesto socio-culturale e produttivo.

Il Manifesto, 20 gennaio 1994

I giovani si muovono sempre, crisi o non crisi: forse perché trovano, meglio di tutti, le vie alternative per girare spendendo meno. Per questo tra loro ha avuto un successo davvero strepitoso l'idea di una coppia di australiani, i Wheeler, che da vent'anni esatti pubblicano con il marchio Lonely Planet dettagliatissime guide di tutti gli angoli del mondo con una valanga di informazioni preziose per risparmiare soldi: hotel, ristoranti divisi per fasce di costo, i trasporti più convenienti, le occasioni per fare acquisti a prezzi bassi. Insomma un Vangelo per il viaggiatore con budget limitato. [...] e da tre anni la torinese EDT pubblica anche la versione italiana dei mitici volumetti.

La Repubblica, marzo 1995

Può capitare, anche a Parigi, di avere bisogno di un dentista. E di averne bisogno in fretta. Sono inconvenienti del viaggiare, del trovarsi lontano da casa, con pochi punti di riferimento. Il problema può essere risolto in modo relativamente rapido e indolore se si è in possesso di una guida che contiene anche questo genere d'informazioni.

Se la guida è Lonely Planet il gioco è fatto. Da qualche tempo le guide vengono anche tradotte in italiano. Se ne occupa la casa editrice torinese EDT, che ne produce una versione accuratamente aggiornata e adattata alle esigenze del viaggiatore di casa nostra.

Bell'Europa, febbraio 1995

Se prima o dopo aver visto il film su Farinelli voleste informarvi non possiamo che consigliarvi la lettura di La voce perduta. Vita di Farinelli evirato cantore, di Sandro Cappelletto. L'autore è un critico musicale che ha dedicato molto tempo e fatica a Carlo Broschi. E già la mole di notizie e di documenti contenuta nel libro ne giustificherebbe la lettura. Ma il testo è arricchito da materiali che lo rendono ancor più interessante, tra cui il saggio di Bonifacio Giacomo Baroffio.

Repubblica, 3 marzo 1995

EDT ha dato alle stampe due volumi della collana Saggezze del Mondo dedicata appunto ai viaggiatori di questi "pellegrinaggi alternativi" redatti con un taglio decisamente culturale e documentaristico più che turistico.

Travel Trade Gazzette, luglio 1995

è quella Provenza segreta dove qualche anno fa ha scelto di vivere lo scrittore inglese Peter Mayle , in un mas (tipica fattoria) sulla strada che da Ménerbes porta a Bonnieux. Il racconto di quell'esperienza, Un anno in Provenza (pubblicato da EDT nel 1992) è diventato un best seller e adesso è già uscito il seguito, Toujours Provence. L'uno e l'altro possono essere piacevolmente usati come guide a questo pezzetto di Francia, al suo stile di vita.

Gulliver, giugno 1995


Il sodalizio che legò Brahms a Billroth viene ora testimoniato dalla traduzione italiana di una vasta selezione curata da Aloys Greither del carteggio fra i due: Caro Johannes! Billroth/Brahms. Lettere 1865-1894. Tradotta limpidamente da Anna Rastelli e supervisionata per l'edizione italiana da Enzo Restagno, l'antologia viene pubblicata dalla EDT in occasione del centenario della morte di Brahms e costituisce una lettura tanto scorrevole quanto avvincente.

Il Manifesto, 18 dicembre 1997

EDT ha inaugurato nel 1997 la collana Saggezze del Mondo, che propone in traduzione italiana, con ricchi apparati illustrativi, una serie di manuali nati di recente in Inghilterra e in via di traduzione anche in altri paesi europei. Lo scorso anno sono usciti Le Spiritualità dell'India di Richard Waterstone e Il Sentiero del Buddha di Tom Lowenstein: dalle grandi tradizioni spirituali indiane, ai concetti fondamentali del buddhismo. E' da poche settimane in libreria, invece, Gli Sciamani dell'antropologo (e direttore di collana) Piers Vitebsky: fra trance, estasi e rituali di guarigione, il libro analizza la storia e il ruolo di questi terapeuti in bilico tra mondo dei vivi e dei morti, le cui pratiche sono diffuse dalla Siberia all'Amazzonia.

La Repubblica, 27 marzo 1998

Parte con quattro titoli una nuova collana di narrativa per la EDT, etichetta specializzata in guide e letterature di viaggio. Si chiama Orme ed è l'unica in Italia a proporre esperienze di viaggiatori contemporanei per lo più giovani e al loro esordio narrativo. Quattro titoli per una esperienza che si è rivelata felice. Le novità Orme si presentano infatti libere da quelle trappole che affliggono puntualmente molti resoconti di viaggio, da un lato, e pagine d'esordio dall'altro. Nessuno dei quattro autori si pone il problema ozioso se nell'esperienza raccontata si sia sentito turista o viaggiatore. I quattro libri proposti rappresentano invece una campionatura completa quanto interessante del tipo antropologico del viaggiatore giovane italiano: per le mete raggiunte, per gli scopi, per le motivazioni.

Il Mattino, 1 luglio 1999

Nella Biblioteca di cultura musicale della EDT di Torino è appena uscito Schubert-L'amico e il poeta nelle testimonianze dei suoi contemporanei, volume a cura di Otto Erich Deutsch. […] Il volume proposto dalla EDT è dunque una ricchissima raccolta di ricordi, contributi critici e testimonianze d'epoca, da cui emerge l'immagine di un uomo di semplicità disarmante che sapeva comunicare, per mezzo della sua musica, sentimenti di grandezza universale.

La Gazzetta del Sud, 24 ottobre 1999

A volte si direbbe la bottega di un vecchio artigiano vecchio stile; a volte l'isola deserta in cui un gruppo di Robinson Crusoe dell'editoria costruisce tutto, dall'elementare al più elaborato, dalle stoviglie alle imbarcazioni […]. Eppure la EDT non è una piccola casa editrice appena nata; è un'impresa importante che nella cultura musicale italiana ha acquistato benemerenze persino imponenti. […] Da alcuni anni, nella sezione Biblioteca di culturale musicale si sono configurate due sottosezioni. La prima Autori e Opere nella quale ha grande rilievo la collana Musica contemporanea diretta da Enzo Restagno: essa ha al suo attivo, fra l'altro, libri monografici che illustrano l'opera di Xenakis, Berio, Reich, Andriessen. La seconda sottosezione, più recente, è Improvvisi che negli ultimi anni ci ha regalato volumi di fondamentali testimonianze sui grandi compositori del Novecento. […] E Schubert? Questo libro in edizione italiana a cura di Enzo Restagno e nella traduzione di Anna Rastelli è un avvenimento straordinario per la cultura musicale italiana, ma lo è anche perché rompe un lunghissimo silenzio.

Il Sole 24ore, 14 novembre 1999

A giudicare dal profilo biografico degli autori, le guide Lonely Planet si direbbero imbattibili. E infatti è così o quasi. Vagabondi di professione, scrittori "on the road" che non hanno casa ma solo un paio di robuste scarpe per girare il mondo, un taccuino o un computer e quel sistematico metodo di indagine tutto anglosassone che non si fa sfuggire neppure una pulce nel più pretenzioso albergo di Miami. Anche coloro che storcerebbero il naso per il fatto che gli autori sono tutti stranieri si devono ricredere. La traduzione italiana, curata dalla EDT, è esemplare, ma non solo. A ogni titolo sono riservate alcune parti espressamente dedicate al turista nostrano (informazioni pratiche, come arrivare dall'Italia, bibliografia, turismo naturalistico, ampie digressioni su arte e cultura ect).

Airone, maggio 2000

Un fenomeno di costume, di snobismo culturale o di facile emulazione? Niente di tutto questo: il successo planetario delle Lonely Planet è generato esclusivamente dalla straordinaria capacità di descrivere in modo puntuale, scrupoloso, capillare. Anche in Italia, edite dalla casa editrice torinese EDT, sono le guide di viaggio extraeuropee più vendute: grazie agli oltre 140 titoli pubblicati in lingua italiana, la EDT è diventata il primo partner mondiale del marchio australiano.

Sette - Il Corriere della Sera, 24 maggio 2001

Per gli artigiani del viaggio, che inorridiscono quando sentono parlare di tour organizzati, sono un mito. Le guide Lonely Planet, inventate quasi trent'anni fa da due coniugi inglesi sbarcati in Australia, Tony e Maureen Wheeler, sono diventate la bibbia dei globetrotter e come tali hanno raggiunto livelli di diffusione da capogiro: nell'ultimo anno ne sono state vendute nel mondo 6 milioni 300mila copie, di cui 213mila in edizione italiana. Ultima iniziativa dell'editore australiano è la creazione di un network europeo [...] In Italia si è conquistata il primato la EDT specializzata in musica e turismo.

Prima Comunicazione, aprile 2001

L'editrice torinese EDT ha appena compiuto 25 anni Nel 1976 si affiacciò sul mercato con la “Storia della musica”. Da allora l'azienda, fondata da Enzo Peruccio ha registrato una continua crescita sull'onda delle sette note.

Il Sole 24 ore, 14 gennaio 2002

Dal 1 marzo 2002 EDT diventa l'unico rappresentante in Italia delle guide LP, le più apprezzate dai viaggiatori di tutto il mondo, amate dai viaggiatori che vi trovano segnalazioni minuziose e alla portata delle “verdi tasche”, ma anche dai turisti più smaliziati sempre alla ricerca di qualcosa di veramente unico.

Azienda Edicola, febbraio/marzo 2002

In Italia da dieci anni le LP (come le chiamano gli adepti) sono edite da EDT: un catalogo di 130 titoli aggiornati ogni due/tre anni. La comunità dei viaggiatori che si è formata in Italia intorno alle Lonely Planet e ai libri di edt dedicati al viaggio, ha una propria newsletter trimestrale. “Il Mappamondo” stampata il 45.000 copie e un sito web (www.edt.it). Informazioni e indirizzi rigorosamente provati sul campo.

D di Repubblica, 4 giugno 2002

Non è più catalogabile come piccola-media editoria la torinese Edt, che detiene il più importante catalogo italiano nel settore musicale, 5 milioni di fatturato e 21 dipendenti, ma che nel 2002 ha registrato un aumento nel settore viaggi del 21 per cento.

Il Sole 24 ore Nord Ovest, 3 marzo 2003

© 2012 EDT srl Socio Unico | Via Pianezza, 17 | 10149 Torino | edt@edt.it | Cap. Soc. € 101.920 int. vers. | R.E.A. Torino 504712
Iscriz. Tribunale di Torino 268/76 del 4.2.1976 | P. IVA , C.Fisc. e N° iscriz. R.I. Torino 01574730014
Segui EDT anche su Facebook:  Facebook