Trent'anni per guardare lontano
La casa editrice EDT compie trent'anni


Un esordio lungimirante
La casa editrice EDT esordiva in libreria il 20 ottobre del 1976, con L’età di Bach e di Haendel, il primo volume della Storia della Musica, un’opera nata dalla collaborazione con la Società Italiana di Musicologia. Negli anni la serie si sarebbe arricchita fino a comprendere dodici volumi, tra i quali spiccano Il Seicento di Lorenzo Bianconi e L’età di Mozart e di Beethoven di Giorgio Pestelli.

Il cammino era iniziato e lo sguardo cominciava a spingersi lontano. In un’intervista rilasciata dall'Editore al settimanale Tuttolibri nel maggio del 1977 si legge che la casa editrice avrebbe seguito “anche il nuovo filone del turismo alternativo: guide che si rivolgano a chi non cerca soltanto vacanze al mare o in montagna”. Un’intenzione lungimirante, che nei decenni successivi avrebbe portato EDT a creare il proprio catalogo.

Il catalogo musica cresce
Tra i libri di musica si aggiunsero ben presto i tre volumi delle Opere di Verdi, firmati da Julian Budden e i due volumi di Frau Musica, di Alberto Basso, dedicati alla vita e alle opere di Johann Sebastian Bach. Correva l’anno 1978 ed era nata la serie Autori e Opere. Tra gli anni Ottanta e Novanta sarebbero seguite collane destinate ad accogliere testi di riferimento per gli appassionati e gli studiosi del settore. Oltre all’attenzione per la didattica musicale, testimoniata dalla nascita della serie I Manuali (1984), EDT si impegnò a diffondere il piacere della lettura e della divulgazione colta, attraverso la collana Improvvisi, che comprende testi come No, non sono un eccentrico di Glenn Gould e monografie dedicate a Debussy, Liszt e Čajkovskij.

L'avventura del viaggio
In gioventù Robert Louis Stevenson scrisse che tutti i libri sono libri di viaggio. La nascita della serie Viaggi e avventura (avvenuta nel 1991) confermò la direzione presa da EDT al tempo del proprio esordio. Diretta da Bruno Gambarotta, la collana raccoglie libri di viaggio scritti da grandi della letteratura (Henry James, Vikram Seth), ma anche da giornalisti e studiosi accomunati dalla passione per il viaggio e per l'altrove.




EDT su Radio 3 Suite
EDT su Radio 3 SuiteEnzo Peruccio, Sergio Bestente, Adriano Mazzoletti e Giorgio Pestelli ripercorrono i primi 30 anni di storia di EDT in un'intervista realizzata da Guido Zaccagnini per Radio 3 Suite.

Negli anni Novanta il catalogo viaggi di EDT si consolidò con la nascità di altri progetti editoriali (le Orme e gli Aquiloni, per la narrativa, la collana Saggezze del Mondo, per riflettere sui modi diversi dal nostro di intendere il rapporto dell’uomo con il cosmo e con se stesso). Più recente, del 2005, è la nascita dei Carnet di viaggio, nei quali la suggestione di mete lontane (il Mali e la Cina, per ora) rivive sulla pagina pazientemente disegnata e annotata da Stefano Faravelli.

Sono tutti libri d’autore, animati da un’idea ben precisa. Così come lo sono le guide di viaggio di Lonely Planet, che dal 1992 EDT traduce e pubblica in Italia (Bali e Lombok e Tunisia i primi titoli). In anni in cui il boom delle guide turistiche non era ancora esploso, EDT svolse un ruolo pionieristico, promuovendo la diffusione di guide scritte da autori attenti e curiosi sulla base della propria esperienza e delle informazioni raccolte in giro per il mondo. Le guide Lonely Planet sono ormai note e conosciute ovunque, e in Italia, nelle traduzioni pubblicate da EDT, sono in testa alle vendite. Oggi EDT è il principale partner mondiale dell’editrice australiana, alla quale è legata, dalla primavera del 2002, da un più stretto rapporto di collaborazione in qualità di membro di Lonely Planet Europe.

Davanti, ancora il futuro
Poco prima di compiere trent’anni, nel 2005, EDT ha accettato la sfida di entrare nel difficile e affollato settore dei libri per l'infanzia. Lo ha fatto con la collana Milly, Molly, le cui storie, scritte dalla neozelandese Gill Pittar e illustrate da Cris Morrell, promuovono il dialogo tra culture diverse, al di là delle differenze esteriori. Si tratta ancora una volta di un progetto editoriale dalla forte identità, e l'apprezzamento che la nuova collana ha incontrato in Italia fa pensare che i suoi intenti e la sua ispirazione siano stati recepiti e condivisi.

Oggi EDT continua a guardare avanti, con lo stesso spirito curioso e attento del suo esordio. Negli ultimi trent'anni il mondo si è trasformato, e molto in fretta. Rispetto al 1976 non sono cambiati solo i processi di lavorazione di un libro; anche le esigenze dei lettori non sono più le stesse. La società in cui viviamo richiede che lo scambio delle informazioni sia rapido, veloce e, soprattutto, puntuale. Per questo la casa editrice ha deciso di investire nel settore dell'Information Technology, consapevole che le conquiste di oggi andranno consolidate ed estese nel domani. L'auspicio è che le sperimentazioni e le strade percorse da EDT nell'impegnativo ambito dei nuovi media possano contribuire, attraverso uno scambio e una circolazione virtuosa della conoscenza, alla crescita e al futuro della casa editrice, e soprattutto a quello del pubblico che in questi primi trent'anni l'ha seguita con passione.

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