Il tempo delle voglie

Le voglie di una donna incinta sono esattamente sette. È importante conoscerle se si tiene anche solo un poco alla pace domestica, e, di conseguenza, alla propria. In questo estratto de La guida del giovane papà iniziamo con le prime tre.

 

1. LA VOGLIA DI VOMITARE

Per molte donne all’inizio della gravidanza basta appena l’accenno del profumo di un piatto ben cucinato a provocare malessere, nausea, o peggio. Le si vede respingere con disgusto piatti succulenti che abitualmente adorano, allontanarsi da tavola come dei razzi, vacillare fra la cucina e il bagno pallide, tremanti, sconvolte. Desolante spettacolo, niente di meglio per farvi perdere l’appetito, amici.

II VOSTRO ATTEGGIAMENTO.

Mantenete la calma. Per quanto sgradevoli e sconvenienti possano essere, queste manifestazioni non nascono da una cattiva educazione. Fate finta di niente, se possibile, ma astenetevi dal consumare cibi ripugnanti (frattaglie, formaggi puzzolenti, eccetera) sotto il naso della vostra compagna. Non vi strafogate con il cibo in sua presenza, e, soprattutto, evitate di avere le labbra unte e un filo di grasso che cola sul mento.

 

2. LA VOGLIA PIU’ URGENTE DI TUTTE

Altro fenomeno naturale, inevitabile, che non farà che accentuarsi di mese in mese. La futura partoriente dedica il meglio delle sue energie vitali a svuotare il suo organismo rigonfio. Non c’è da stupirsi. Mettetevi per un istante al suo posto: il bebè cresce dentro la sua pancia, ed essa ne ha le viscere tutte compresse; la testa del nascituro si appoggia sulla vescica come se si trattasse di un bel cuscino morbido, e la vescica si gonfia: di qui la necessità di vuotare il troppopieno a ritmo accelerato. Non dimentichiamo mai, dicono i poeti… che la donna è «un mucchio di frattaglie».

II VOSTRO ATTEGGIAMENTO

Benevolo. In automobile, fermatevi a ogni richiesta, e pazienza se la media si abbassa. Ditevi semplicemente che il bambino ha cominciato a gonfiare sua madre; presto comincerà anche a sgonfiarla: e non è che l’inizio.

 

3. LA VOGLIA DI ESSERE VEZZEGGIATA

La vista del suo corpo che si trasforma di settimana in settimana non manca di suscitare un certo sgomento − comprensibilissimo − nella donna incinta. Questo la porta a dubitare della propria femminilità e del proprio potere di seduzione. Di conseguenza, diventa sdolcinata vuole essere rassicurata, ha continuamente bisogno di tenerezza. Ciò non significa però, signori, che dovrete zomparle addosso tutti i momenti. Tutt’altro. I rapporti coniugali sono permessi in gravidanza? I medici sono d’accordo nel rispondere di sì, arrivando a dire che la regola in materia si riassume in due parole: libertà assoluta. Questi stessi medici consigliano nondimeno l’astensione totale durante i primi mesi (rischio di aborto) e, anche, negli ultimi mesi (rischio di febbri puerperali). Non restano insomma che i mesi centrali − salvo controindicazioni − per cercare di piazzare qualche amplesso, purché non troppo movimentato.

II VOSTRO ATTEGGIAMENTO

Irreprensibile. Come quello di un gentleman. È scontato che qualsiasi uomo con un minimo di sensibilità non avrà alcuna difficoltà a contenere i propri istinti. Se voi non siete un uomo con un minimo di sensibilità, vedete un po’ voi…