Acque e Jerve in comune
Il paesaggio sonoro della Leggera Contadina di Riccia
- AutoreAntonio Fanelli
- AutoreGiuseppe Moffa
- Collana Geos CD Book | Musica
- ISBN 978-88-6163-082-6
- Pagine 150
- Data uscita 19-04-2012
- Prezzo 25.00€
- Disponibilità Disponibile
Una ricerca sul campo condotta tra il 2003 e il 2005 tra gli anziani contadini di Riccia, nell’area montuosa del Fortore: una zona di confine, un crocevia tra il Sannio e la Capitanata. Una comunità che aspettava dal 1903 (Riccia nella storia e nel folkore, di
Berengario Galileo Amorosa) una nuova e aggiornata monografia antropologica.
La ricchezza dei materiali sonori è dovuta a un lavoro capillare di ricerca nelle contrade della “Leggera”: la memoria di un’umanità povera e solidale.
Canto monodico femminile e organetto diatonico predominano nel paesaggio sonoro della “Leggera” riccese, assieme alla persistenza della zampogna e della ciaramella e al radicamento del canto satirico. Ricco repertorio di canti religiosi e di pellegrinaggio
e di canti di lavoro: mietitura e trebbiatura. Canti rituali: novena di Natale, maitenate di Capodanno, Carnevale e rito primaverile del Maggio (di origine slava: “u Maje”).
Alcune lezioni di canti narrativi, stornelli e canti di guerra, canti dei carrettieri e ancora: serenate, ninne nanne, lamento funebre, canti iterativi, tiritere.
Un lavoro fatto ‘in casa’, da ricercatori ‘nativi’. Una ricerca etnografica legata a un lavoro culturale sul territorio, per ri-costruire un’identità locale utile per affrontare le sfide del mondo globale e dell’impoverimento culturale alla quale siamo sottoposti.