Dove sono finito?

Storie inaspettate da luoghi inaspettati

Dove sono finito?
  • AutoreAA.VV.
  • Collana La Biblioteca di Ulisse | Varia
  • ISBN 978-88-6040-361-2
  • Pagine 264
  • Data uscita 03-07-2008
  • Prezzo 14.50€
  • Disponibilità Disponibile

Il volume, curato da Don George, comprende contributi di Tim Cahill, Danny Wallace, Anthony Sattin, Pam Houston, Conor Grennan, Karla Zimmerman, Judy Tierney, Lisa Alpine, Laura Reseau, Michelle Richmond, Rose George, Kerry Lorimer, Bill Fink, Pico Iyer, Chris Colin, Simon Winchester, Karl Taro Greenfeld, Joshua Clark, Davi Walders, Angie Chuang, Christopher R. Cox, Jeffrey Tayler, Alex Sheshunoff, Rolf Potts, Jason Elliot, Jim Benning, Alana Semuels, Art Busse, James Hamilton, Don Meredith e Stanley Stewart.

A ognuno di noi è capitato di trovarsi in uno stato d'animo, in uno scenario naturale o in una situazione pratica per cui sente improvvisamente scomparire i propri punti di riferimento spaziali o temporali. Siamo allora giunti in quella terra di nessuno che
Don George, storico collaboratore di Lonely Planet e curatore di questa raccolta, definisce Nowhere. Può trattarsi di un luogo lontano da tutto, come l'isola di Pasqua nella notte di capodanno del nuovo millennio, un festival di musica in pieno deserto nel Mali, una remota isola del Pacifico dove non esistono sedie, un cargo che attraversa l'Atlantico in pieno inverno; oppure di luoghi al di fuori della storia, come il paesino cèco di Lidice, cancellato dai nazisti e poi ricostrito, ma senza sopravvissuti. Può trattarsi di una situazione che sembra arrestare il fluire del tempo, come l'infinita attesa di un autobus che non arriva o di un aereo che non parte, durante la quale facciamo scoperte e incontri di inaspettata intensità e bellezza. Trenta frammenti di vita raccontati dai migliori autori di narrativa di viaggio del mondo, accomunati da un imprevedibile grado di disorientamento; trenta occasioni per interrogarci sul valore di uno degli aspetti fondamentali dell'esperienza del viaggio, e cioè la perdita delle coordinate geografiche o psicologiche; ma anche una riflessione sul bisogno che abbiamo talvolta di perderci in qualche Nowhere, per ridare il giusto valore alle esperienze della nostra vita.