Mascarà Mascarà me ‘na fatto ‘nnamurà

Le tarantelle e i canti di Montemarano

Mascarà Mascarà me ‘na fatto ‘nnamurà
  • AutoreGiovanni Giuriati
  • AutoreLuigi D'Agnese
  • Collana Geos CD Book | Musica
  • ISBN 978-88-6163-070-3
  • Pagine 140
  • Data uscita 25-08-2011
  • Prezzo 25.00€ 21.25€
  • Disponibilità Temporaneamente non disponibile

Montemarano è un paese dell’Irpinia da tempo conosciuto negli studi sul folklore musicale italiano per la sua tarantella. Si tratta di un repertorio unico nel panorama della musica italiana di tradizione orale, ancor oggi vivo e partecipato, eseguito soprattutto durante il Carnevale da voce, clarinetto, fisarmonica, tamburello e castagnette.
Il volume, oltre a presentare tutte le tracce sonore dei due cd allegati, descrive le occasioni nelle quali si fa e si faceva musica a Montemarano. Si propone, inoltre, una sintetica storia degli studi sulla tarantella montemaranese, vengono forniti alcuni spunti per una possibile storia recente di questa musica e, infine, sono descritti e analizzati alcuni aspetti peculiari di questa tarantella dal punto di vista dell’esecuzione e dell’improvvisazione.
Un ampio apparato di fotografie completa il volume, il più ampio finora dedicato alla musica di Montemarano.
Il primo CD è dedicato interamente alle innumerevoli varianti della tarantella di Montemarano. Oltre al complesso strumentale principale, la tarantella è suonata infatti con ciaramella, organetto, scacciapensieri, doppio flauto, flauto di castagno, armonica a bocca. Questo CD, inoltre, intende mettere in luce la maestria di alcuni dei più importanti suonatori attivi nel corso degli ultimi decenni, proponendosi così anche come una sorta di antologia sonora dei maestri della tarantella montemaranese.
Il secondo CD documenta altri repertori musicali, soprattutto vocali, presenti a Montemarano. Si tratta infatti di canti (canti devozionali, canti di lavoro, serenate, canti a dispetto, tarantelle) e di modalità esecutive oramai raramente in funzione,
se non in pochi sporadici casi, che sono stati recuperati, come oramai sempre più spesso avviene, nel ricordo di coloro che ne erano interpreti anni addietro.