Clare Vanderpool, autrice de L’indimenticabile estate di Abilene Tucker, parteciperà martedì 27 alla Cerimonia del Premio Il Gigante delle Langhe di cui è finalista. Insieme a lei, sul podio, Andrea Gentile, autore di Volevo nascere vento (Mondadori). Le opere dei due autori finalisti sono state selezionate da una Giuria Tecnica (professionisti nel campo della letteratura per ragazzi), ma sarà la Giuria dei Ragazzi a decretare il vincitore: una sfida all’ultimo voto espressa in diretta durante la cerimonia di premiazione. In attesa che i giovani si pronuncino, anticipiamo la motivazione della Giuria Tecnica che ha portato il titolo in finale, già di per sé un bel pezzo di premio!
Sul valore della memoria e la proprietà salvifica della sua rappresentazione, attraverso il racconto della Storia e delle storie.
La storia di Abilene Tucker è raccontata a scatole cinesi, o a matrioske (ne esiste una nel romanzo), una dentro l’altra, l’una che richiama l’altra, e a incastri: temporalità che slittano e si ritrovano, un passato di segreti che condiziona il presente e il presente che ricerca il passato per accedere a quei segreti. Padre e figlia si rincorrono dalle rispettive adolescenze per incontrarsi solo alla fine.
Quando la storia del padre è stata raccontata, è solo allora che la figlia può cominciare a raccontare la propria. Sullo sfondo, un’America da Midwest, negli anni della grande depressione, del proibizionismo, del Ku Klux Klan, dell’emigrazione, cui fa eco dal passato la tragedia della grande guerra. Ragazzi indimenticabili, padre e figlia, rispettivamente dal proprio tempo, incarnano l’idea saliente dell’infanzia e dell’adolescenza, sperimentando il conforto dell’amicizia, l’eroico tempo dell’avventura, l’affacciarsi della responsabilità, riportando alla ribalta i fasti di personaggi alla Tom Sawyer e alla Huckleberry Finn. Strutturato su più piani, il romanzo regge l’urto del cambiamento di ogni prospettiva, governando abilmente tempi e stile, e approdando felicemente a una unità compiuta.
Il libro
Una torrida estate, una cittadina del Kansas, una ragazzina curiosa e ostinata, un contorno di personaggi bizzarri, un mistero svelato: questi gli ingredienti di un avvincente romanzo di crescita e formazione, appassionante per la ricchezza di riferimenti storici. Vincitore del John Newbery Medal and Honor Award 2011
Siamo infatti nel 1936, in un piccolo centro segnato dalla Grande Depressione, dal Ku Klux Klan, dal Proibizionismo, e il mistero cui si appassiona Abilene la porterà in un altro tempo (il 1918 della Prima Guerra Mondiale) e un altro luogo (la Francia).
Un contesto geografico e temporale non consueto nella narrativa per ragazzi, che attraverso una giovane protagonista indipendente e ribelle ripropone atmosfere alla Tom Sawyer e Huckleberry Finn declinate in un linguaggio attuale, e si caratterizza per una narrazione vivace a più voci e su più piani cronologici. Abilene è personaggio sfaccettato, sempre originale e che suscita istintiva simpatia, ricordando a volte la Leslie di Un ponte per Terabithia, altre la Lyra della Bussola d’Oro; il linguaggio è fresco, prezioso e curato. Un libro non banale, una storia avvincente, non solo per i ragazzi.







