Jaques-Dalcroze ritorna in libreria
Nella collana EDT/SIEM di Educazione Musicale, la nuova edizione del celebre manuale di pedagogia della musica
Émile Jaques-Dalcroze
Émile Jaques-Dalcroze
(Vienna 1865 - Ginevra 1950) ha lasciato una traccia indelebile sulla pedagogia moderna. Compositore, direttore d’orchestra e didatta ammirato da alcune delle personalità più importanti dell’ambiente artistico e intellettuale della prima metà del Novecento, il suo metodo continua a esercitare un'influenza fondamentale sugli studi musicali, e non solo.
Contro l’arido grammaticalismo e nozionismo della didattica ottocentesca, Jaques-Dalcroze ha per primo rivendicato la centralità del corpo come fucina, laboratorio in cui la musica prende forma e senso, a cominciare dal ritmo.
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Le regole del metodo
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Il libro
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Il corpo è considerato da Jaques-Dalcroze il primo strumento musicale. Possiede competenze motorie preacquisite in maniera naturale (per esempio
toccare, indicare, afferrare, camminare, e via dicendo).
Queste capacità
sono presenti a ogni età a livelli diversi e costituiscono il punto di partenza
della ritmica dalcroziana. Una ritmica che trasforma gradualmente l’iniziale percezione
spazio-motoria in ascolto musicale cosciente.
Il processo che porta all'educazione musicale si innesca con la richiesta di una
risposta motoria a uno stimolo che può essere di vario tipo – verbale,
strumentale, visivo, tattile, uditivo.
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Una vita per la pedagogia
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Applicare Dalcroze oggi
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Nel 1892 Dalcroze rientrò a Ginevra, dove venne nominato professore di armonia al conservatorio e un anno dopo professore di solfeggio. Sono questi gli anni in cui, osservando le difficoltà dei suoi allievi, iniziò a elaborare il suo metodo di educazione musicale... » Continua a leggere
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Il commento e l’esperienza di quattro didatti che si avvalgono del metodo Jaques-Dalcroze. » Continua a leggere
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