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| Sciatrice olimpionica sulle Alpi, viaggiatrice inquieta attraverso le terre dell'Asia, scrittrice, giornalista, fotografa. Quella di Ella Maillart è stata una vita interamente consacrata al movimento. Nella Vagabonda dei mari, scritto in India allo scoppio del secondo conflitto mondiale e pubblicato a Londra nel 1942, la ritroviamo ventenne navigatrice esperta, pronta a misurarsi in un terreno prettamente maschile: quello delle avventure marinare. |
| In viaggio sul Volunteer |
La vagabonda dei mari
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1924: il Volunteer, una chiatta trasformata in un romantico e spartano yatch, è ormeggiato in una cala di Brightlingsea, nell'estuario del Tamigi. Ella Maillart ha appena scritto una lettera in risposta a un annuncio del Times e si prepara a conoscere l'eccentrico "armatore" dell'altrettanto bizzarra imbarcazione. All'Automobile Club di Pall Mall, dove si sono dati appuntamento, le verrà incontro il colonnello Jack Frane Benett-Stanford, con un sigaro enorme piantato nel bel mezzo della faccia e una pancia di quelle che si incontrano di rado. Inizia così l'avventura che porterà Ella in navigazione lungo la costa inglese e poi, a bordo di un'altro legno dal nome romanzesco, l'Insouminse, verso i Paesi Bassi. |
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| Gerbault: il mito |
Alain Gerbault
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Figura leggendaria della grande stagione dei viaggi di inizio Novecento, a metà tra Charles Lindbergh e Antoine de Saint-Exupéry, Alain Gerbault è un personaggio che non si dimentica. Eroe dell'aviazione nella Grande Guerra, tra i primi ad attraversare l'Atlantico in solitaria e campione di tennis, nella seconda parte della sua vita raccontò le proprie imprese in libri considerati ancora oggi fondamentali per capire la sua "idea" del viaggio e, soprattutto, lo spirito di un'epoca. Uno su tutti, Sur la route du retour, dedicato alla sua esperienza a Tahiti. Ribelle e irriverente, e per questo ancora più affascinante, Gerbault fu tra i critici più feroci della vita moderna. La sua ironia tagliente viene colta alla perfezione da Ella Maillart, che nell'ultima parte della Vagabonda dei mari racconta il loro incontro a Trouville, in Normandia, a metà degli anni Venti. |
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| La vita di Ella Maillart |
Ella giovane
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| "Noi dobbiamo capire, sapere che non resteremo nell'ignoranza per sempre. Con la sua incantevole bellezza, il mondo ci attira prima ancora che noi riusciamo a intuire l'esistenza di un suo significato nascosto". Così scrive Ella Maillart al termine di Crociere e carovane. E, in effetti, Ella ha dedicato tutta la sua vita a soddisfare un desiderio di conoscenza che le bruciava sotto la pelle, incapace di fermarsi se non per rivivere, quasi per raddoppiare le proprie avventure attraverso la scrittura; una scrittura essa stessa senza fronzoli letterari, scabra e rapidissima come la sua movimentata esistenza. | ||
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| I libri |
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| Le straordinarie peregrinazioni di Ella Maillart sono state all'origine di un'intensa attività letteraria, concentrata soprattutto negli anni Trenta e Quaranta, che in Italia si è tradotta in diversi titoli pubblicati da EDT nella Biblioteca di Ulisse... | ||
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