Il Mappamondo 34

Islanda da leggere, Islanda da viaggiare

Tempio di Hatshepsut - Foto di D. Pozzan
Chi ha in programma un viaggio in Islanda non deve dimenticare di infilare in valigia libri a sufficienza: lassù al nord si legge fino a tardi, che sia estate, perché tanto la luce non si spegne mai, o inverno, per colmare le lunghe ore di buio in cui il giorno si confonde con la notte. La letteratura islandese disponibile in italiano non è ancora molta, ma qualcosa di appetibile si riesce sicuramente a trovare.

Partiamo dalla capitale: per i giovani e i meno giovani che desiderano assaporare la rutilante vita notturna reykjavicense c'è 101 Reykjavík di Hallgrímur Helgason (Guanda 2001), la storia di un 'mammone' nordico che a trentacinque anni suonati vive ancora a casa della madre e della sua compagna lesbica e gestisce i propri rapporti affettivi e sociali barricato dietro gli occhiali e lo schermo del computer. Tutto in ordine di Svava Jakobsdóttir (Le Lettere 1999) è una raccolta di racconti che offre una visione surreale e tendenzialmente femminista sulle problematiche che affliggono le donne islandesi, che siano casalinghe, madri o vecchiette in pensione: all'interno della raccolta si distingue senz'altro il racconto Novella per i figli, la storia di una madre che dopo aver dato tutta se stessa per i figli finisce sola davanti al suo cervello sotto spirito.
Sempre ambientati sullo sfondo urbano di Reykjavík sono anche i delicati romanzi di Einar Már Gudmundsson, a partire da Angeli dell'universo (Iperborea 1998), una biografia romanzata del fratello schizofrenico narrata in maniera asettica e priva di sentimentalismi. Nel romanzo successivo, Orme nel cielo (Iperborea 2003), lo stesso autore descrive in stralci e frammenti le vicende di povertà e di privazione della sua famiglia nella Reykjavík dei primi decenni del ventesimo secolo.

Ancora di Hallgrímur Helgason, Il più grande scrittore d'Islanda (Guanda 2003) dà un ritratto accurato ma spietato allo stesso tempo della società contadina islandese negli anni Cinquanta, nella parodia della vita letteraria del più grande autore nazionale. Dietro le spoglie del protagonista si cela infatti uno scrittore realmente vissuto, il premio Nobel per la letteratura Halldór Laxness, di cui conosciamo la novella L'onore della casa (Iperborea 1996), la storia di due sorelle e delle rigide convenzioni sociali dell'Islanda dell'Ottocento, che trasformano la loro vita in una totale omologazione e una continua ipocrisia.

I viaggiatori che invece si avventurano nelle lande più interne apprezzeranno la dura campagna islandese descritta nel romanzo Il cigno di Gudbergur Bergsson (Il Saggiatore 2000) e le vicende inusuali di una bambina di nove anni mandata dai genitori a trascorrere l'estate in un ambiente ritenuto sano e incorrotto; oppure i paesaggi drammatici descritti da Thor Vilhjálmsson nel suo romanzo storico Il muschio grigio arde (Iperborea 2002), scenari in cui si smarrisce anche il protagonista, un magistrato che per giudicare un caso di incesto dovrà percorrere a cavallo le aree più impervie del Paese. Anche il romanzo di Olaf Olafsson, autore islandese ma americano d'adozione, dal titolo Il viaggio di ritorno (Corbaccio 2001) può aiutare i viaggiatori a comprendere la difficile natura islandese: sono le memorie intime e sofferte di una donna che torna in Islanda dopo vent'anni di assenza, in un viaggio che è soprattutto dentro se stessa.

Per i piccoli lettori ci sono i due racconti di Il popolo delle rocce, sempre di Einar Már Gudmundsson (Mondadori 2000), uno dei quali narra la lotta impari di elfi e gnomi contro coloro che hanno intenzione di coprire di cemento il bosco.

Da segnalare anche l'unico testo teatrale islandese messo in scena in italiano, Io sono il Maestro della giovane Hrafnhildur Hagalín (Iperborea 2003), che descrive i complessi intrecci dei tre protagonisti fra musica, ambizioni personali, talento e amore.

Infine un tuffo nel passato, che apprezzeranno soprattutto gli aficionados del genere fantasy: il patrimonio delle saghe medievali islandesi tradotte in italiano è ormai piuttosto vasto, da quelle che narrano le vicende dei vichinghi che scoprirono il continente americano a quelle che riportano, in maniera più o meno attendibile, le avventurose peripezie di eroi mitologici o capi islandesi (per citarne solo una, Saga di Ragnarr, Iperborea 1993) o le travagliate crisi esistenziali dei poeti di corte, a cavallo fra paganesimo e cristianità (La saga di Hallfredir, in Antiche saghe islandesi, Einaudi 1973). Fra le tante saghe islandesi spicca la Laxdæla saga (Ariele 1995), l'unica ad avere come protagonista una donna.

Silvia Cosimini

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