Come nasce la newsletter della Comunità dei viaggiatori
Fin dall'inizio degli anni '90, dopo l'arrivo in libreria delle prime guide
Lonely Planet pubblicate nella versione
italiana, i viaggiatori cominciarono a scrivere a EDT.
Le lettere contenevano suggerimenti per le future edizioni, ma anche racconti di viaggio, fotografie, curiosità,
segnalazioni di luoghi da non perdere, scoperti in qualche angolo remoto del globo.
Il Mappamondo nacque per valorizzare questo patrimonio di esperienze e per condividere le notizie con la comunità dei viaggiatori italiani, alimentando l'interesse per i viaggi indipendenti.
I lettori delle guide e dei libri di viaggio avevano trovato uno spazio per esprimere la propria voce.
Oggi la struttura della newsletter è rimasta fedele a se stessa, ma il numero dei lettori è cresciuto. Stampato in 65.000 copie, il Mappamondo è inviato gratuitamente a oltre 23.000 abbonati ed è pubblicato sul sito, oltre ad essere distribuito in Italia in molte librerie.
Il Mappamondo continua a conquistare nuovi lettori. Una newsletter su carta si può portare ovunque, magari per leggerla alla fermata dell'autobus, sognando il prossimo viaggio.
Il Mappamondo nacque per valorizzare questo patrimonio di esperienze e per condividere le notizie con la comunità dei viaggiatori italiani, alimentando l'interesse per i viaggi indipendenti.
I lettori delle guide e dei libri di viaggio avevano trovato uno spazio per esprimere la propria voce.
Oggi la struttura della newsletter è rimasta fedele a se stessa, ma il numero dei lettori è cresciuto. Stampato in 65.000 copie, il Mappamondo è inviato gratuitamente a oltre 23.000 abbonati ed è pubblicato sul sito, oltre ad essere distribuito in Italia in molte librerie.
Il Mappamondo continua a conquistare nuovi lettori. Una newsletter su carta si può portare ovunque, magari per leggerla alla fermata dell'autobus, sognando il prossimo viaggio.













