27 giugno 2017

L’armonia delle voci

L'armonia delle voci. Dettaglio cover

Un’indagine sui fondamenti scientifici che si celano dietro le regole del più raffinato sapere musicale. Una revisione delle regole fondamentali dell’arte di combinare i suoni nel tempo e dell’armonia alla luce delle più recenti scoperte nel campo della psicoacustica e della percezione.

David Huron, professore al Center for Cognitive and Brain Sciences at the Ohio State University, offre un’accessibile spiegazione scientifica a molte delle pratiche e delle regole che da secoli vengono insegnate a fondamento della scrittura musicale, dalle ottave parallele ai raddoppi delle parti, nonché ai fenomeni più evidenti della percezione musicale, dalla dominanza delle voci acute ai meccanismi di tensione e distensione.

Il volume si concentra in particolare sulla cosiddetta “conduzione delle voci”, cioè l’insieme di regole che permettono ai musicisti di muovere correttamente le melodie vocali nel tessuto dell’armonia. Accostando queste regole ai risultati di studi decennali sulla percezione e sulla psicoacustica nascono alcune acutissime e profonde considerazioni sul rapporto fra storia, cultura e percezione che possono essere annoverate fra le più brillanti intuizioni musicologiche degli ultimi anni.

Un libro che si rivolge sia agli studenti di musica sia a tutti gli appassionati desiderosi di capire quali siano i fondamenti scientifici che si celano dietro le regole del più raffinato sapere musicale.

 

David Huron, nato in Canada, dirige il Cognitive and Systematic Musicology Laboratory del Center for Cognitive and Brain Sciences della Ohio University. Da anni studia i fondamenti percettivi e cognitivi delle condotte e delle regole musicali, e fra le sue tante pubblicazioni si segnala Sweet Anticipation: Music and the Psychology of Expectation (Mit Press 2006).

L’armonia delle voci

La scienza che spiega l'arte musicale

L’armonia delle voci
  • AutoreDavid Huron
  • Collana I diapason | Musica
  • ISBN 978-88-5923-996-3
  • Pagine 256
  • Data uscita 29-06-2017
  • Prezzo 25.00€
  • Disponibilità Disponibile

La condotta delle voci è l’arte musicale della combinazione dei suoni nel tempo. L’insegnamento di questa fondamentale tecnica di composizione è tuttora prevalentemente basato sulla scrittura a più parti nello stile del corale barocco, circostanza che porta molti musicisti a domandarsi perché, in un’epoca di sconfinato pluralismo stilistico, si continui a fare riferimento a una teoria tanto vetusta e limitata.

Attingendo a decenni di importanti ricerche scientifiche, in questo libro David Huron propone una spiegazione accessibile dei fondamenti cognitivi e percettivi di questa tecnica e di molti dei suoi fenomeni, tra cui la prevalenza percettiva della voce superiore, il raddoppio delle note degli accordi, le ottave dirette, le note di abbellimento e la sensazione musicale che certi suoni “portino” in una certa direzione.

Huron dimostra così che le tradizionali regole della condotta delle voci sono in linea, in modo pressoché perfetto, con le moderne spiegazioni scientifiche della percezione uditiva. Guardando oltre la scrittura nello stile del corale, Huron prova inoltre che i principi percettivi ormai assodati possono essere sfruttati per comporre, analizzare e comprendere criticamente qualsiasi tipo di scrittura, dalla melodia accompagnata di una canzone alla strumentazione sinfonica, dall’arrangiamento per gruppo jazz fino all’astratta musica elettroacustica.

Un punto di accesso ideale sia per i musicisti interessati alla cognizione musicale sia per gli appassionati desiderosi di capire quali siano i fondamenti scientifici che sostengono le regole, spesso fin troppo astratte, della musica.

L'armonia delle voci. Prefazione

Per introdurvi alla lettura de L’armonia delle voci di David Huron, vi proponiamo in lettura la parte iniziale della Prefazione.

In una normale conversazione si fa a turno, in modo che a parlare sia solo una persona alla volta. Quando due persone parlano simultaneamente, chi le ascolta spesso rimane disorientato. In musica, al contrario, l’educato scambio di ruoli è un’eccezione: i musicisti sembrano perfettamente a loro agio quando “parlano” tutti assieme. Ma i suoni simultanei sollevano speciali problemi percettivi: ascoltare due melodie allo stesso tempo può essere tanto faticoso quanto ascoltare due discorsi simultanei, se le due melodie non sono state attentamente costruite e coordinate.

Nel corso dei secoli i musicisti hanno formulato molte regole o raccomandazioni basate sulla loro personale esperienza nella combinazione di suoni multipli simultanei. Nel tempo le varie regole si sono fuse in diversi sistemi normativi. Le regole della scrittura a più parti cambiano da uno stile all’altro, perciò scrivere contrappunti accademici è diverso dal comporre madrigali, dall’armonizzare melodie di corali, dallo scrivere quartetti barbershop o arrangiamenti per un gruppo jazz. Ma, al di là delle molte specificità stilistiche, tutti i tipi di scrittura a più parti condividono un nucleo comune di regole.

Questo libro ha due obiettivi complementari. Il primo è fornire una spiegazione scientifica al nucleo fondamentale di quelle regole, partendo dal presupposto che il lettore già le conosca, almeno in qualche misura. Le spiegazioni riguarderanno sia la scrittura a più parti sia, in senso più ampio, la condotta delle voci. Spero altresì di aiutare i compositori, trasmettendo loro una migliore comprensione dei pertinenti studi percettivi, a migliorare la propria tecnica. A questo scopo il capitolo conclusivo propone dettagliati suggerimenti per una scrittura a più parti avanzata.

Il secondo obiettivo è delineare un quadro scientificamente fondato del linguaggio musicale. Vedremo che la condotta delle voci, in definitiva, spalanca la porta a ben più ampie questioni di organizzazione dei suoni – cosa a cui faremo riferimento come “organizzazione della scena” musicale. Coordinare suoni musicali simultanei non è semplicemente una questione di scrittura indipendente delle parti, ma – affinché il risultato sia percettivamente coerente – implica anche l’integrazione delle risorse musicali. Entrambi i compiti sono cruciali per la composizione, l’arrangiamento e la strumentazione. Ed entrambi sono applicabili a ogni genere di musica – non solo a quella classica. I medesimi problemi di organizzazione dei suoni devono essere affrontati da chiunque faccia musica, inclusi i compositori elettroacustici e gli ingegneri del suono.

David Huron. L’armonia delle voci. La scienza che spiega l’arte musicale © EDT 2017