8 settembre 2015

Di vigna in vigna

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40 ITINERARI NELL’ITALIA DEL VINO TRA CHARME, ALTA CUCINA E OSPITALITÀ.

Di vigna in vigna è la prima guida turistica dedicata a chi non solo ama il vino, ma crede che viverlo in prima persona – là dove viene prodotto – sia la più emozionante delle esperienze.

Questo volume rappresenta una proposta di viaggio alternativo, una ricognizione nelle cantine italiane che hanno affiancato all’eccellenza enologica la possibilità di pernottare, mangiare, ritemprarsi in una spa o godere di una mostra d’arte a un passo (letteralmente) dalle botti in cui affinano alcuni dei più grandi vini nostrani e nel cuore (sempre letteralmente) di quel paesaggio vitivinicolo che tutto il mondo ci invidia.

Diviso in quaranta capitoli corrispondenti ad altrettanti territori del vino – dalle Langhe al Salento, dalla Valtellina al Sulcis, passando per il Chianti e la Costiera Amalfitana – Di vigna in vigna  passa in rassegna e descrive esaustivamente 200 strutture ricettive annesse ad altrettante cantine, esaltando il concetto di “enoturismo” e riunendo per la prima volta tutte le regioni italiane, nessuna esclusa.

A differenza delle classiche guide ai vini, il libro di Tiziano Gaia pone al centro dell’attenzione, più che la qualità organolettica delle etichette in sé (comunque sempre altissima), la qualità dell’accoglienza: ideale per un weekend romantico, una vacanza tra amici o un viaggio alla scoperta di zone estreme e poco battute, la proposta riguarda B&B, agriturismi, relais, wine resort, case-vacanza, osterie, ristoranti stellati, testimonianze storiche e musei distribuiti lungo tutto lo Stivale – isole maggiori e minori comprese – che di volta in volta assumono la forma di cascine, masi, corti, masserie, bagli, palmenti… secondo quella straordinaria diversità culturale e identitaria che rende unica l’Italia.

Senza dimenticare il fattore umano, naturalmente: nel vasto ventaglio delle possibili scelte, oltre al dato estetico e al comfort si è tenuto conto della vicenda personale dei vigneron che quelle strutture hanno fortemente voluto e reso efficienti. Tra una degustazione e un dolce risveglio in mezzo ai vigneti, il libro invita a completare l’esperienza con i loro racconti e le loro storie, spesso straordinarie.

Scarica un estratto in PDF del volume.

 

 

Di vigna in vigna

40 itinerari tra charme, alta cucina e ospitalità nell’Italia del vino

Di vigna in vigna
  • AutoreTiziano Gaia
  • Collana Food | Varia Food
  • ISBN 978-88-5920-774-0
  • Pagine 352
  • Data uscita 17-09-2015
  • Prezzo 23.50€ 19.98€
  • Disponibilità Disponibile

Di vigna in vigna. 40 itinerari nell’Italia del vino tra charme, alta cucina e ospitalità" è una proposta di viaggio alternativo, una ricognizione nelle cantine italiane che hanno affiancato all’eccellenza enologica la possibilità di pernottare, mangiare, ritemprarsi in una spa o godere di una mostra d’arte a un passo (letteralmente) dalle botti in cui affinano alcuni dei più grandi vini nostrani e nel cuore (sempre letteralmente) di quel paesaggio vitivinicolo che tutto il mondo ci invidia.

  • 40 itinerari dal Trentino alla Sicilia
  • 200 cantine
  • 115 ristoranti
  • 154 alberghi/agriturismi
  • 20 spa
  • 76 piscine
  • 200 bottiglie imperdibili da provare in loco
  • 103 box dedicati a cultura e loisir


Scarica un estratto in PDF del volume.

Pubblichiamo il testo integrale dell’Introduzione al volume scritta da Tiziano Gaia, autore del volume.

intro_gaiaIn una famosa canzone che ascoltavo da ragazzo, Francesco De Gregori inneggiava all’Italia, “l’Italia tutta intera”.

Tra i motivi d’orgoglio dell’essere italiani il testo della ballata non citava il vino: si può capire, eravamo ancora nella fase precedente il boom enologico che di lì a poco avrebbe letteralmente cambiato i connotati a interi territori, trasformandone il paesaggio e aggiungendo un’importante voce al già ricco paniere del cosiddetto made in Italy. Oggi l’Italia del vino, dopo aver scritto pagine importanti di riscatto sociale e crescita qualitativa, si prepara a due nuove sfide, legate tra loro a doppio filo: la sostenibilità ambientale da un lato e la cultura dell’accoglienza dall’altro.

Proprio in questo nuovo filone – in particolare per quanto riguarda il secondo aspetto – si colloca la pubblicazione che avete tra le mani. Non è la solita guida alle migliori etichette, né un mero elenco di aree geografiche e nemmeno una galleria di vigneron più o meno noti. È piuttosto la somma di tutto ciò riletta alla luce di un concetto, quello dell’ospitalità, che dopo essere stato declinato in forme spontanee e caserecce da generazioni di viticoltori trova ora, all’inizio del nuovo secolo, i mezzi e le idee per farsi parte integrante della proposta enologica delle aziende, piccole o grandi che siano.

Nelle pagine che seguono raccontiamo questa sorta di “terza rivoluzione” (dopo l’avvento delle Doc e la conquista dei mercati esteri) attraverso quaranta itinerari in altrettanti comprensori vitivinicoli. Dalla Valle d’Aosta alla Calabria, passando per le isole maggiori e minori, vi proponiamo un viaggio unico e straordinario a cui aggiungiamo, per la prima volta, l’opzione “all inclusive” nella magica atmosfera delle cantine. Dormirete, mangerete, nuoterete, giocherete a golf, farete sauna e bagno turco, ascolterete musica dal vivo, visiterete mostre e musei, ville palladiane e architetture postmoderne… restando sempre ai margini o al centro di una vigna, accanto al mosto che fermenta borbottando, in prossimità di sale di affinamento in cui invecchiano, spesso sotto le volte di autentiche cattedrali o nell’umidità sotterranea della roccia, alcuni dei vini che il mondo intero ci invidia. Ecco il nostro invito, la scoperta che abbiamo in serbo per voi: che possiate vivere un weekend o una vacanza, una romantica luna di miele o una gita tra amici nelle terre del vino, accolti da famiglie calorose e da staff di prim’ordine (come scoprirete, le due cose quasi sempre si equivalgono), nell’aria mansueta della provincia, spesso a un tiro di schioppo da vivaci borghi e città d’arte, talvolta in ambienti naturali estremi che vi sorprenderanno e che devono la loro sopravvivenza proprio a un’eroica cultura vitivinicola. Che ci volete fare? È ingorda la Vitis vinifera italiana: si prende le cornici migliori, lo sfondo mozzafiato di mari, montagne e colline, e quando proprio non c’è nulla di spettacolare intorno da visitare, diventa essa stessa spettacolo da vedere, toccare con mano, assaporare fino in fondo con voluttà. Non è un discorso esaustivo, il nostro, neppure alla lontana: il numero di indirizzi a disposizione era sterminato, a riprova di quanto le aziende stiano investendo nel settore.

La nostra scelta è dunque ricaduta su quelle strutture – B&B, agriturismi, relais, wine resort, case vacanza, dimore storiche – che ci hanno maggiormente ispirato e che, nel complesso, dipingono un quadro crediamo fedele della situazione attuale nelle varie regioni, nessuna esclusa. Se non troverete certe stelle di prima grandezza del firmamento enologico è solo perché il criterio guida che abbiamo mantenuto è rappresentato dall’accoglienza continuativa e strutturata, più che dall’eccellenza della gamma produttiva in sé. Auguro a tutti voi, viaggiatori mutanti di quella nuova specie che è il “turista del vino”, di provare gli stessi miei sentimenti di gratitudine e riappacificamento verso il nostro bistrattato ma sempre imperdibile Paese.

Tiziano Gaia