6 ottobre 2016

Ferma così: un romanzo sulla vita che continua

fermacosi_head

«Quella notte Ingrid disse a Caitlin “andrò ovunque tu andrai” ma all’alba Ingrid e la sua promessa erano scomparse e Caitlin era sola.»

Un nuovo anno di liceo comincia, ma Caitlin ha ben altri pensieri: la sua migliore amica Ingrid si è suicidata quell’estate, e lei si sente in parte responsabile per non essere riuscita a coglierne il disagio. Quando però Caitlin trova il diario di Ingrid le cose cominciano a cambiare… Una storia sulla vita che continua, un libro di speranza dopo la perdita, di amore e redenzione.

 

Ingrid non c’è più, e per sua scelta: cominciare il nuovo anno scolastico con questo pensiero è terribile. Caitlin, la sua migliore amica, quella con cui ha condiviso per anni risate, esperienze, scuola e passioni, deve imparare a convivere con questa nuova tragica assenza dettata da una depressione che non ha saputo scorgere. E ciò che rimane è comunque difficile da accettare: Veena, la professoressa di Fotografia, da sostenitrice e fonte di ispirazione, si è trasformata apparentemente in una nemica; i genitori ispirano fastidio ad ogni tentativo di aiuto; i compagni sono in evidente imbarazzo per il suo rapporto con Ingrid. Quando Caitlyn scopre tra le coperte del suo letto il diario dell’amica, le emozioni si fanno in un primo momento ancora più confuse: come aveva fatto a non scorgere il suo malessere? Poteva fare di più? Dylan, nuova arrivata in classe, è originale, decisa e molto sensibile: saprà diventare sua amica, regalarle nuovi stimoli, restituirle il piacere dello stare con gli altri. Un progetto ambizioso da realizzare, la rinnovata complicità con Veena, l’amore – scoperto e gioiosamente corrisposto – per un compagno di classe impacciato ma determinato: tutto contribuirà a traghettare Caitlyn oltre quest’anno orribile, fino alla liberazione finale in cui ritrovare se stessa.

Nina Lacour, autrice anche di Il ritmo dell’estate, affronta il difficilissimo tema del suicidio di una persona cara, oltretutto in periodo adolescenziale: Ferma così è un romanzo che corre come la sua protagonista, alla ricerca di tracce di Ingrid e in fuga da se stessa. Come in una risalita che da ripidissima si fa pian piano meno scoscesa, Ferma così acquista ritmo procedendo, con la figura di Ingrid che da coprotagonista si sposta in secondo piano lasciando spazio alla vita, al momento, al futuro; fino alla liberazione conclusiva, verso un domani promettente e nuovamente luminoso. Un libro scritto magistralmente, da leggere d’un fiato, capace di scatenare lacrime e sorrisi in egual misura.


Ferma così

Ferma così
  • AutoreNina LaCour
  • Collana Giralangolo - Narrativa | Ragazzi
  • ISBN 978-88-5923-179-0
  • Pagine 320
  • Data uscita 06-10-2016
  • Prezzo 14.50€ 12.33€
  • Disponibilità Disponibile

Caitlin è sola. Sfugge i compagni di liceo, cerca di evitare i genitori che non capiscono il suo stato di prostrazione: la sua migliore amica Ingrid si è suicidata quell’estate, e lei si sente in parte responsabile per non aver capito i suoi tormenti. Quando però Caitlin trova il diario di Ingrid le cose cominciano a cambiare e inizia un percorso di comprensione degli avvenimenti che la porterà a ritrovare serenità, nuovi amici e l’amore. Il primo anno di Caitlin senza Ingrid sarà quello del cambiamento e dell’arricchimento, della presa di coscienza della vita che l’aspetta, anche senza Ingrid.

Da quando è successo quello che è successo, io e Miss Delani non ci siamo ancora parlate. Chissà, magari mi prenderà in disparte, si scuserà con i miei compagni, andremo nel suo ufficio nella stanzetta in fondo all’aula, e ce ne staremo lì a raccontarci quanto è incasinata la vita. Non mi chiederà se va tutto bene, perché sa benissimo che Va tutto bene? per noi è una domanda impossibile. Poi passerà il resto dell’ora a dire alla classe quanto sarà triste quest’anno. In onore di Ingrid, il nostro primo progetto fotografico sarà sul tema della perdita e tutti sapranno, prima ancora che io consegni, che le mie foto saranno le più strazianti.

Entro facendomi strada tra gli altri studenti. L’aula è più luminosa di quanto la ricordassi, e più fredda. Miss Delani è alla cattedra, in piedi, perfetta e bellissima come sempre, pantaloni freschi di stiro e maglia nera senza maniche. Ingrid e io ci sforzavamo di immaginarla a fare cose da gente normale, tipo buttare la spazzatura, o depilarsi le ascelle. Quando eravamo noi due sole, parlavamo di lei chiamandola per nome. Te la immagini Veena in pantaloni della tuta e maglietta sbrindellata che si sveglia alle due del pomeriggio dopo una bella sbornia? diceva Ingrid. Io ci provavo a immaginarla così, ma niente da fare: alla fine me la figuravo sempre con il pigiama di seta, a sorseggiare caffè in una cucina piena di sole.

Alcuni ragazzi sono già seduti. Miss Delani lancia un’occhiata verso la porta proprio mentre sto entrando, poi subito allontana lo sguardo, come colpita da un flash troppo forte. Mi fermo qualche secondo per darle la possibilità di guardarmi di nuovo, ma lei rimane immobile. Forse aspetta che sia io ad avvicinarmi? Dietro di me si è accalcata un po’ di gente, muovo qualche passo verso di lei e mi fermo accanto allo scaffale di libri d’arte vicino alla cattedra, senza sapere bene cosa fare.

Non esiste che non mi abbia visto.
Intorno a me è tutto un via vai di persone. Miss Delani saluta tutti e sorride e fa finta di non vedermi, lì impalata a mezzo metro da lei. Non ho la più pallida idea di cosa stia accadendo, ma con tutta questa gente attorno mi sembra di affogare. Mi avvicino alla cattedra, e mi piazzo proprio davanti a lei.
«Buongiorno» le dico.
Mi guarda attraverso la montatura degli occhiali rossi che le incorniciano gli occhi scuri.
«Bentornata» dice.
Ma ha la voce assente, come fossi qualcuno che conosce appena.
Vado a sedermi al banco dell’anno scorso, apro il quaderno e faccio finta di essere immersa in lettura. Forse Miss Delani sta solo aspettando che tutti abbiano preso posto e che l’ora incominci ufficialmente prima di dire qualcosa su Ingrid. Arrivano gli ultimi studenti. Il posto accanto a me, il vecchio banco di Ingrid, è rimasto vuoto, ma io faccio finta di niente.
Suona la campanella.
Miss Delani scruta la classe. Aspetto che guardi dalla mia parte, che faccia un sorriso, un cenno con il capo, qualsiasi cosa, ma è come se l’aula finisse appena prima di me. Dispensa sorrisi a tutti, ma, a quanto pare, io non esisto. È chiaro che qui non mi vuole, e io non so davvero che fare. Potrei anche raccattare le mie cose e andarmene, ma non saprei dove. Ho una gran voglia di sgusciare sotto il banco e rimanere nascosta finché non se ne saranno andati tutti quanti.

Nina Lacour, Ferma così (Giralangolo-EDT 2016)

Traduzione dall’inglese di Aurelia Martelli