12 maggio 2015

Il respiro degli abissi: un viaggio nel profondo

© Fred Buyle/nektos.net

Un viaggio di esplorazione ai limiti della resistenza umana: la vita segreta degli abissi indagata senza bombole, alla ricerca del legame primordiale fra l’uomo e il mare. 

«Veniamo generati dal mare. Ognuno di noi inizia a vivere fluttuando in un liquido amniotico che ha quasi la stessa composizione dell’acqua marina.
Man mano che cresciamo, sviluppiamo riflessi anfibi che ci consentono di immergerci a profondità incredibili. Le sollecitazioni di queste profondità ci ferirebbero o ci ucciderebbero sulla terra. Ma non nel mare. Il mare è un mondo diverso con regole diverse. E più profondamente ci immergiamo, più diventa misterioso». 

In un mondo popolato da sette miliardi di individui, il mare rimane l’ultima riserva naturale invisibile, incontaminata e inesplorata, l’ultima grande frontiera del nostro pianeta. Lo sanno gli apneisti, atleti che senza l’ausilio di bombole e attrezzatura subacquea si spingono fino a 90 metri di profondità perché, dicono, l’apnea è il modo più diretto e intimo di entrare in contatto con il mare. Lo sa bene James Nestor, scrittore e giornalista americano, autore del libro Il respiro degli abissi. Un viaggio nel profondo, in libreria in prima edizione italiana per EDT a metà maggio (pp. 304, 22 euro), che si è immerso nelle profondità marine per raccontare il mondo sott’acqua e indagare un prima persona il legame ancestrale fra l’uomo e l’oceano.
Nestor ha viaggiato per due anni da Porto Rico al Giappone, dallo Sri Lanka all’Honduras incontrando sportivi estremi, scienziati eretici e altri affascinanti quanto bizzarri personaggi: uomini che stanno trasformando non solo la nostra conoscenza degli oceani e delle creature che ospitano, ma anche delle capacità del corpo e della mente umana di adattarsi alle profondità del mare.
In loro compagnia Nestor ha visitato laboratori scientifici sottomarini, è sceso per centinaia di metri a bordo sommergibili artigianali per entrare in comunione con le meduse luminescenti, ha parlato con i delfini e le balene, ha nuotato fianco a fianco con un capodoglio, il più grande predatore del pianeta; e ha scoperto, per esempio, balene che comunicano fra loro a decine di chilometri di distanza, squali che nuotano lungo rotte straordinariamente precise nell’oscurità totale, foche che si spingono oltre i 700 metri di profondità e rimangono immerse per quasi un’ora e mezza, e altre innumerevoli meraviglie del mondo sommerso. Il libro segue una traiettoria in discesa: ogni capitolo una profondità diversa, una discesa progressiva da 0 a 8000 metri, dove sebbene manchi sole, ossigeno e calore, la vita incredibilmente permane.

«Io mi immergerò finché mi sarà fisicamente possibile farlo» scrive Nestor «e poi, per quelle profondità a cui non posso più accedere, userò un delegato: uno dei molti animali degli abissi con cui gli essere umani condividono inattese e sorprendenti analogie». Queste acque infernali, infatti, potrebbero essere in realtà la culla di tutta la vita sulla terra.

 

James Nestor, scrittore e giornalista, collabora con i più prestigiosi periodici americani e inglesi, e si occupa principalmente di avventura. Ha viaggiato in lungo e in largo l’America Centrale, il Pacifico meridionale e ha vissuto per qualche anno a Vanuatu. Vive a San Francisco in una casa da lui costruita, e gira con una Mercedes da lui modificata per funzionare a olio alimentare esausto. Ha pubblicato i volumi Get Hig now (Without Drugs) (2009) e Half Safe (2013). Il respiro degli abissi (Deep nell’edizione americana del 2014) è il primo libro di James Nestor pubblicato in Italia (EDT, 2015). 

Il respiro degli abissi

Un viaggio nel profondo

Il respiro degli abissi
  • AutoreJames Nestor
  • Collana La Biblioteca di Ulisse | Varia
  • ISBN 978-88-5920-693-4
  • Pagine 304
  • Data uscita 14-05-2015
  • Prezzo 22.00€
  • Disponibilità Disponibile

James Nestor, giovane scrittore e giornalista innamorato dell’avventura, nel 2011 è inviato di una rivista americana in Grecia per i campionati mondiali di nuoto in apnea. Ciò che vede lo sconcerta: uomini che senza ausilio tecnico si immergono fino a 90 m di profondità, l’equivalente di un palazzo di trenta piani. Parlando con loro scopre quanto il corpo umano si modifichi per reagire alla profondità, e lo faccia con sconvolgente naturalezza. Così per due anni viaggia da Porto Rico al Giappone, dallo Sri Lanka all’Honduras incontrando biologi marini, sportivi estremi, scienziati eretici che conducono le loro ricerche negli abissi.

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Questo libro segue una traiettoria in discesa: a ogni capitolo ci si immerge sempre più nel mare e si seguono animali con cui gli esseri umani condividono sorprendenti analogie. Perché se il mare è l’ultimo spazio del pianeta rimasto per larghissima parte inesplorato, il viaggio verso queste profondità abissali racconta all’uomo molto di sé, della sua posizione nel mondo biologico e nella storia dell’evoluzione.