Finestre sul mondo

50 scrittori, 50 vedute

Finestre sul mondo

Che cosa vedono gli scrittori quando lavorano? Quale paesaggio li accompagna durante la scrittura? E come questo paesaggio quotidiano influenza la loro scrittura?
Matteo Pericoli, collaboratore dei più prestigiosi periodici in Italia e nei paesi anglosassoni (dal «New York Times» alla «Stampa»), lo ha domandato a 50 scrittori di tutto il mondo, dopo avere ritratto il paesaggio che essi vedono dalle loro finestre.
Dal Sudafrica di Nadine Gordimer all’India di Rana Dasgupta, dalla Istanbul di Orhan Pamuk alla Milano di Tim Parks: 50 profondi e illuminanti sguardi sul rapporto tra interiorità e visione, per ricordarci che ciò che guardiamo anche distrattamente ogni giorno è strettamente intrecciato alla nostra coscienza e alla nostra immaginazione.

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  • L’estratto

    Una finestra e la sua vista rappresentano per me una sorta di ‘tasto di reset’. Un istante, come il battito delle ciglia, in cui permetto al cervello e ai miei pensieri di rallentare e vagabondare, liberi da parole, all’esterno, attraverso il vetro, senza alcun obbligo di analizzare né, per così dire, di riportare il tutto [...]

  • Dall’introduzione

    Ho conosciuto Matteo Pericoli nel 2001, dieci giorni dopo gli attentati, dieci giorni dopo la mutilazione di uno degli skyline più belli del mondo. Allora abitava nell’Upper West Side, sulla 102esima strada tra Riverside e West End Avenue, in una piccola casa dove sono nati i suoi lavori su Manhattan, primo tra tutti il meraviglioso [...]