Vivere le riforme. La Cina dal 1989

Vivere le riforme. La Cina dal 1989
  • AutoreTimothy Cheek
  • Collana Storia globale del presente | Varia
  • ISBN 978-88-6040-231-8
  • Pagine 224
  • Data uscita 06-03-2008
  • Prezzo 18.00€ 15.30€
  • Disponibilità Disponibile

STORIA GLOBALE DEL PRESENTE è una collana di volumi nei quali si delinea con chiarezza e precisione la storia politica, sociale ed economica di alcune delle più importanti regioni del mondo a partire dal 1989 ? anno della caduta del Muro di Berlino e simbolica apertura di una nuova fase della storia contemporanea. Insieme, come in un mosaico, mirano a formare il ritratto complessivo di quanto sta accadendo su scala globale nella complessa fase storica che stiamo vivendo. I testi sono impostati come delle occasioni per avviare una discussione sulla storia recente, più che come calendari di avvenimenti, e mirano a offrire delle importanti risorse per comprendere e approfondire i maggiori temi d'attualità attraverso un linguaggio chiaro e accessibile.

La Cina diventa ogni giorno più potente, eppure rimane un enigma per buona parte del mondo occidentale. In un libro che coniuga rigore storiografico e chiarezza espositiva, Timothy Cheek delinea la storia contemporanea di un paese in esplosivo sviluppo, mostrando le persistenti eredità del maoismo non solo nel pensiero dei suoi attuali leader politici, ma anche nella vita quotidiana della popolazione. Prendendo avvio da una riconsiderazione dei fatti di piazza Tiananmen, la cui memoria influenza ancora in profondità l'immagine della Cina nel mondo, l'autore tratteggia le vicende delle ambiziose riforme economiche intraprese nel corso degli anni Ottanta, e dimostra le loro complesse ripercussioni sul presente, dal punto di vista non solo politico ma anche sociale e umano. La sua analisi fornisce al lettore gli strumenti per giudicare con spirito critico la rappresentazione della Cina diffusa oggi dai media, invitando a non tenere in considerazione unicamente gli obiettivi, i valori e le aspirazioni dell'establishment politico, ma anche quelli della gente comune coinvolta, giorno dopo giorno, nell'edificazione di una superpotenza: i lavoratori, le donne, le minoranze etniche e religiose, le nuove generazioni.��