2 maggio 2017

OGM: conoscere, scegliere

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Un libro per riflettere su che cosa mangiamo, senza retorica e senza ideologie.

Gli organismi geneticamente modificati sono ormai entrati nelle nostre vite. Entrati in senso letterale: il cibo lo mettiamo dentro di noi, è il nostro carburante; per questo motivo è giusto dedicargli la massima attenzione.

Eppure degli OGM sappiamo poco. E il nostro atteggiamento nei loro confronti è spesso quello di un tifoso: c’è chi li aborre in nome dell’ambiente, c’è chi li sostiene in nome della scienza. Sovente senza conoscere come gli OGM impattino sull’ecosistema, o cosa sostengano i tecnici.

Mentre per alcuni gli OGM significano progresso scientifico e sicurezza alimentare, per i detrattori è una perversione della scienza e non ce n’è alcun bisogno. Tra queste tifoserie, si pone questo libro lucido ed equilibrato che racconta con stile accessibile ma documentato il tema OGM, mondandolo dalla retorica e dalle ideologie. Un’occa- sione per fare il punto sull’agricoltura globalizzata e su dove stia andando.

Questo libro prova a far chiarezza. Senza ideologie, senza pregiudizi. Esplora gli OGM sotto i tanti punti di vista richiesti da un problema complesso – la globalizzazione dell’industra alimentare, i brevetti, le etichette, la ricerca, il rapporto tra industria e istituzioni – e fa una cosa rara e preziosa: lascia al lettore la libertà di trarre le proprie conclusioni. Perché nessuno può scegliere che cosa mangiare se non ognuno di noi.

 

John T. Lang, è professore associato di Sociologia all’Occidental College di Los Angeles.

OGM

Conoscere, scegliere

OGM
  • AutoreJohn Lang
  • Collana Altatemperatura | Food
  • ISBN 978-88-5923-934-5
  • Pagine 200
  • Data uscita 04-05-2017
  • Prezzo 15.00€ 12.75€
  • Disponibilità Disponibile

"Se avete visto una confezione con scritto "SENZA OGM" al supermercato e vi siete chiesti che cosa significhi effettivamente, leggete questo libro…"

Dan Charles, National Public Radio

"Gli OGM rimangono l'innovazione agricola più contestata. In questo libro indispensabile, John Lang esamina il tema dal punto di vista etico, legale e culturale. Lo raccomando a tutti coloro che pensano che non ci sia più da discutere."

John Coupland, Pennsylvania State university

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Questo estratto dall’Introduzione del libro di John T. Lang OGM Conoscere, scegliere, mostra come il dibattito su questo tema sia ben lontano da una soluzione condivisa. Il che rende ancora più interessante capire e approfondire.

Nonostante un dibattito molto pubblicizzato e la diffusione delle colture geneticamente modificate nella distribuzione alimentare, il concetto di ingegneria genetica non è ancora entrato nell’immaginario collettivo. Quando, nel 2003, i ricercatori della Rutgers University chiesero a diversi soggetti di focalizzare la prima immagine o il primo pensiero suscitato dai termini “biotecnologie”, “modificazione genetica” o “ingegneria genetica”, circa uno su tre non riuscì a trovare una sola idea attinente a queste parole. Sebbene l’introduzione degli OGM nel sistema alimentare abbia provocato la reazione di attivisti, artisti, studiosi di etica e teoria culturale, di scienziati, agenzie di controllo e rappresentanti del settore, molte persone non associano nemmeno un sentimento o un’immagine significativa ai progressi biotecnologici, e non hanno una conoscenza approfondita dei metodi impiegati nel settore. Forse è per questa mancanza di familiarità che gli OGM sono un argomento così controverso.

Il dibattito verte principalmente sui rischi per l’ambiente e per la salute delle persone. Questa impostazione è al centro degli approcci tradizionali alla regolamentazione della produzione di OGM, e sembra ostacolare la crescita dell’industria biotecnologica. In realtà i produttori e gli utilizzatori di biotecnologie preferiscono incanalare il dibattito su questi binari; in questo modo i consumatori si limitano a chiedere la condanna e la regolamentazione degli OGM, senza mettere in discussione il sistema nel suo complesso.

I critici hanno sollevato diverse preoccupazioni per l’ambiente e per la salute e la sicurezza degli esseri umani, ma questi timori sono segnati da parecchie incertezze. Sebbene nora non si sia veri cato alcun disastro ambientale di una certa entità, e non siano emerse prove conclusive sui danni per la salute umana, è difficile arrivare a un giudizio de nitivo sulla sicurezza degli OGM, dato che le valutazioni dei rischi nel lungo periodo per la biodiversità e per gli ecosistemi sono complicate.

Per questa ragione, ma non solo, molti ambientalisti chiedono l’introduzione di normative precauzionali, al fine di limitare i danni potenzialmente irreversibili e a lungo termine. Il principio di precauzione, secondo il quale spetta all’agribusiness provare che gli OGM non sono nocivi, si applica per sopperire all’incompletezza della conoscenza scientifica nei settori rischiosi; in pratica, prevede di non agire di fronte a un’incertezza della scienza. Secondo questo principio, le autorità statali devono presumere che le colture geneticamente modificate sono dannose finché non viene provato il contrario, ossia nché non emergono prove definitive che gli OGM non costituiscono una minaccia per la salute e per l’ambiente.

Spesso definito come “perfettamente scientifico” e contrapposto al principio precauzionale nel contesto degli OGM, l’approccio nordamericano al rischio e all’incertezza, che consiste nel permettere la commercializzazione di un prodotto finché non ne viene dimostrata la nocività, è una strategia che dimostra una maggiore propensione al rischio rispetto alle politiche adottate in Europa.

John T. Lang, OGM, Conoscere, Scegliere © EDT 2017