22 settembre 2016

Un altro presente è possibile

Vale ancora la pena di credere nella politica? Perché tanto malessere negli individui e nella società? Arte e cultura possono aiutarci a cambiare le cose? Come passare dal lamento all’azione? Un libro per farsi domande di buona qualità e mettersi alla ricerca di qualche risposta.

[In libreria dal 29 settembre]

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Si sente spesso dire che «un altro mondo è possibile»: ma ciò che davvero servirebbe è un cambiamento di rotta realizzabile subito, qui, e non un progetto da proiettare in un futuro incerto e lontano. Per fortuna, abbiamo ciò che serve per dar corpo a questa visione. Il pensiero dei filosofi, le intuizioni degli artisti, le visioni delle migliori menti politiche non sono cose da specialisti: ci appartengono. Moltissime esperienze (di cui si dà conto nelle numerose schede di approfondimento presenti nel libro) sono lì a dimostrarlo: nel pieno di una crisi globale, che attraversa individui e società, si moltiplicano le iniziative volte a ricreare un tessuto sociale forte e insieme flessibile, capace di indirizzare al cambiamento: scuole basate sullo scambio alla pari di saperi e competenze, aggregazioni spontanee, modelli di autogestione collettiva dei beni e delle risorse.

E le cinque interviste che accompagnano il lettore alla scoperta di questo possibile presente sono una miniera di risorse, esperienze e intuizioni, che ci riguardano tutti e da cui possiamo trarre stimoli importanti per cominciare il viaggio. Come l’ex presidente dell’Uruguay Pepe Mujica, possiamo ritrovare il senso profondo della politica. Come la militante curda Ezel Alcu, possiamo appassionarci a esperimenti di autogoverno radicalmente libertari, come quello del confederalismo democratico. Come lo psicanalista e filosofo Miguel Benasayag, possiamo comprendere più a fondo i misteri dell’individualità contemporanea. Come l’attrice e regista Emma Dante e come il poeta e drammaturgo Giuliano Scabia, possiamo scoprire il valore fondante della cultura e in particolare del teatro vivente, “memoria proiettiva” capace di dare forma a un presente di rivoluzionaria bellezza.

Approfondimento

[Scarica il PDF dell'introduzione di Isabella Maria]

 

 

Come è fatto il libro?

Un altro presente è possibile inaugura la serie de iBolidi libri costruiti in modo da unire il piacere della lettura, con interviste dall’andamento lineare e fluido, alle aperture verticali fornite dalle schede di approfondimento. Per chiunque sia interessato a tracciare un proprio itinerario alla comprensione della complessità del mondo, a partire dalla propria esperienza e dai propri interessi e senza rinunciare al rigore nell’indagine.

Nelle immagini che seguono, riprodotte anche nelle alette del volume, trovate una rappresentazione grafica della ricchezza del libro, ma anche un utile strumento per muoversi in modo libero e trasversale nella lettura.

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Un altro presente è possibile

Percorsi di resistenza creativa

Un altro presente è possibile
  • AutoreIsabella Maria
  • Collana Fuori Collana Varia | Varia
  • ISBN 978-88-5923-193-6
  • Pagine 242
  • Data uscita 29-09-2016
  • Prezzo 19.00€ 16.15€
  • Disponibilità Disponibile

Non c'è solo oscurità nella crisi che attanaglia la nostra epoca. Smarrimento e caos – quando non disperazione e sofferenza grave, nel corpo sociale come in quello delle persone – sono una conseguenza logica della situazione, ma non l'unica possibile. Le quattro interviste su cui si costruisce questo libro sono una narrazione emozionante che dimostra come la capacità di resistere, di compiere una radicale trasformazione di se stessi e del mondo sia, tutto sommato, a portata di mano. Dal senso profondo della politica, raccontato da uno dei grandi miti contemporanei, l’ex presidente dell’Uruguay José “Pepe” Mujica, al concetto di individuo in costante evoluzione, analizzato dal filosofo e psicanalista Miguel Benasayag, al valore fondante dell’arte e della cultura, che nella parola poetica di Giuliano Scabia e in quella battagliera di Emma Dante acquistano riverberi inattesi, ogni sfera dell’agire umano può essere investita da uno spirito nuovo, mirato alla ricostruzione di un senso autentico della vita, senza aspettare un fumoso domani che rischia di non arrivare mai.

Un libro di nuova concezione, che alla piacevolezza di una lettura fluida, quasi da romanzo, che scorre nella parte inferiore della pagina, unisce schede di approfondimento collocate nella parte superiore. Per trovare compagni di avventura, scoprire realtà poco note, prendere ispirazione e in definitiva iniziare, da subito, la propria personale rivoluzione.

Il volume è corredato da indici visuali, glossari, bibliografie, sitografie; suggerimenti e mappe concettuali per costruire un proprio percorso, individuale e collettivo.

Condividiamo il servizio dedicato a Un altro presente è possibile da Il Punto di Paolo Pagliaro su La7.

Resistere alla crisi, agire in direzione di un vero cambiamento: è questo il tema che ispira le cinque interviste che si trovano al centro di Un altro presente è possibile e che ci aiutano a tracciare una mappa del nostro tempo, per cominciare a orientarci. In questa pagina ne proponiamo alcuni estratti in anteprima, come guida e introduzione alla lettura del volume.

JOSÉ “PEPE” MUJICA: una saggezza amabile e concreta

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L’ex presidente dell’Uruguay dà voce al suo inguaribile ottimismo, con l’ironia e l’esempio di una vita per metà devastata dalla guerra civile e per metà dedicata a risanare un paese in bancarotta. Le sue parole e le sue azioni sono un motivo di ispirazione per uomini e donne di ogni paese, di ogni cultura, al di là di ogni schieramento.

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José Alberto “Pepe” Mujica (Montevideo, 1935) è stato presidente della Repubblica dell’Uruguay dal 2010 al 2015. Ex guerrigliero tupamaro, ferito in azione per sei volte, arrestato ed evaso, venne definitivamente catturato nel 1972 e tenuto in isolamento per dodici anni dalla giunta militare uruguayana. Oggi vive in una piccola fattoria appena fuori Montevideo, guida un vecchio Maggiolino VolksWagen e prosegue la sua intensa attività politica sia come senatore in Parlamento sia come “ambasciatore della sobrietà” in tutto il mondo.

EZEL ALCU: resistere per ricominciare

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L’idea di essere nel cambiamento, di resistere per ricominciare, non è radicata in un momento storico o in una situazione sociale specifici, ma può istantaneamente essere adottata da chiunque, ovunque, individui e collettività.  

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Ezel Alcu (Diyarbakır-Amed, 1989), originaria del Bakur Kurdistan (Turchia), è stata arrestata per la prima volta all’età di 13 anni con l’accusa di terrorismo e ha trascorso un lungo periodo nelle carceri turche. Dopo altri due arresti e una condanna all’ergastolo, è riuscita a espatriare e dal 2010 vive in Italia come rifugiata politica. È oggi rappresentante del movimento delle donne curde e referente di Uiki Onlus (Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia).

MIGUEL BENASAYAG: idee per uscire dal ‘virtuale’

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Viviamo in un’epoca di fascinazione collettiva per la tecnologia, la rete, tutte queste nuove realtà che purtroppo vanno nella direzione di una perdita di senso. Per questo è così importante inventare spazi e pratiche dove i corpi possano incontrarsi, uscire dal virtuale, e anche dall’incanto, dal sogno, dalla seduzione, che sono armi potenti di stordimento.

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Miguel Benasayag (Buenos Aires, 1953) filosofo e psicanalista, negli anni Settanta ha militato nell’Ejército Revolucionario del Pueblo, formazione guerrigliera argentina di ispirazione guevarista. Incarcerato in condizioni disumane, dopo il rilascio si è trasferito in Francia, dove ha mantenuto un attivo protagonismo politico. Ha scritto oltre trenta libri, tra cui i recentissimi Il cervello aumentato, l’uomo diminuito e Oltre le passioni tristi, pubblicati in Italia rispettivamente da Erickson e Feltrinelli.

EMMA DANTE: la scelta di restare palermitana

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Immigrante al contrario (dalla Torino così vicina alla Francia e all’Europa a una Palermo violenta e sorda, che ancora fatica ad accettare la sua presenza), Emma Dante avrebbe tutti gli strumenti per essere considerata un’artista internazionale: invece ha scelto di restare palermitana, e in questo radicarsi in un locale scomodo c’è una sapienza antica e una sfida aperta. 

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Emma Dante (Palermo, 1967) è attrice, regista e drammaturga: tra i suoi spettacoli la «trilogia della famiglia siciliana» CarnezzeriamPalermu (per cui viene insignita del Premio Scenario e del Premio Ubu), Vita mia e la «trilogia degli occhiali» AcquasantaBallariniCastello della Zisa, e inoltre regie liriche (Carmen, La Scala 2009) e cinematografiche (Via Castellana Bandiera, 2013). Dal maggio 2008 si è stabilita con la sua compagnia “Sud costa occidentale” nel laboratorio per il teatro di ricerca de La Vicaria a Palermo. Dirige la scuola teatrale del Teatro Biondo di Palermo.

GIULIANO SCABIA: un grande viaggio nel segno del Logos

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Il Logos, nostra koiné: campo e miniera, spazio e teatro, lingua e legame, pausa tra l’inspiro e l’espiro che permette l’emersione del senso. Un viaggio appassionante dai fatti della cronaca e della storia alle profondità della cultura, del mito, del sacro. 

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Giuliano Scabia (Padova, 1935), poeta, drammaturgo e romanziere, è stato protagonista di alcune tra le esperienze poetiche e teatrali più vive e visionarie degli ultimi cinquant’anni. Dopo aver collaborato con Luigi Nono per La fabbrica illuminata, è stato tra gli iniziatori del Nuovo Teatro e ideatore di situazioni teatrali memorabili come quelle dell’Ospedale Psichiatrico di Trieste (Marco Cavallo) con Franco Basaglia. Marginale e centrale nel panorama letterario, maestro segreto di molti, propone «una prospettiva oggi del tutto controcorrente: il raccontare come farmaco necessario alla vita» (Giovanni Pacchiano).