Roger Deakin. Un profilo

Roger Deakin nacque nel 1943 in Inghilterra, a Watford, nell’Hertfordshire. Dopo gli studi di letteratura e un periodo di lavoro come copywriter a Londra, nel 1968 acquistò una fattoria nel Suffolk, la Walnut Tree Farm. I terreni della fattoria, immersi nella foresta, comprendevano uno stagno dove quasi quotidianamente si tuffava per nuotare e un ricovero per gli animali nel quale prese l’abitudine di andare a scrivere. La grande passione che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita era già nata.

Dell’antica dimora del XVI secolo era sopravvissuto ben poco, solo il fossato dominato dai noccioli e l’ampio focolare pieno di storie da raccontare, ma Roger si dedicò con pazienza a ricomporre i pezzi, e alla fine ritrovò la compiutezza dell’insieme.

Un approccio non molto diverso dal suo metodo di scrittura, che consiste nel creare un mosaico affascinante a partire da elementi narrativi solo in apparenza isolati.

Una straordinaria mitologia personale
Dal suo amore per gli elementi, simile a quello di un antico filosofo, Deakin ha saputo costruire una sorta di mitologia personale, fondata su un legame fisico e quasi primordiale con l’ambiente, su una continua immersione nella natura. Una natura (ma si potrebbe tranquillamente dire “un mondo”) che nelle pagine dei suoi libri si rivela un pantheon del tutto terreno, facile da raggiungere e familiare, popolato di animali, alberi e, naturalmente, di persone con le quali dialogare.

Diario d’acqua, nell’elemento primario
Nel 2000, Roger Deakin pubblica presso l’editore inglese Vintage Waterlog: A Swimmer’s Journey Through Britain, un diario di viaggio attraverso l’elemento acquatico del Regno Unito. Roger si immerge in ogni stagno, fiume o fossato del paese, nuota con i salmoni nei torrenti e con le anatre nei laghi, descrive le sensazioni e la carica emotiva che ne deriva. Il libro ottiene in Inghilterra un notevole successo, ma soprattutto rivela agli inglesi questo originale e affascinante personaggio. Diario d’acquqa. Viaggio a nuoto attraverso la Gran Bretagna è la traduzione italiana dell’opera, pubblicata da EDT nel 2011.

Cominciano una serie di trasmissioni radiofoniche che, a giudicare da come se ne parla nei siti internet, lasciano un segno: “The House”, in particolare, viene registrata a Walnut Tree. Vi si racconta la vita della fattoria facendo ascoltare il vento, gli scricchiolii del legno e i passi dei topi in soffitta.

Common Ground e Nel cuore della foresta
Seguendo sue particolari strade e ricerche, Roger Deakin comincia a girare il mondo: lo ritroviamo in Kirghizistan e Kazakistan sulle tracce dell’origine del melo o nella foresta polacca alla ricerca di lontane suggestioni familari; ciò che lo affascina è l’elemento caratteristico naturale ed etnico, ciò che è radicato nella cultura e nel paesaggio locale.

All’inizio degli anni ’80, insieme ad alcuni amici fonda Common Ground, associazione di stampo ambientalista per certi versi non lontana da alcune visioni del nostro Slow Food: lo scopo è quello di promuovere la local distinctiveness. Deakin comincia a scrivere quello che si preannuncia come il suo lavoro più importante, Wildwood, dedicato al legno e alle foreste. Nel 2005 gli viene diagnosticato un tumore al cervello e, poco dopo avere completato il libro, nell’agosto 2006, muore.

Wildwood è stato pubblicato postumo, nel giugno 2007, da Hamish Hamilton, imprint di Penguin. Nel cuore della foresta è l’edizione italiana, pubblicata da EDT, del suo capolavoro.

“Nature writing giorno dopo giorno”: Un anno a Walnut Tree
L’ultimo libro di Roger Deakin, apparso anch’esso postumo nel 2008. Si tratta di una rivisitazione del genere letterario del diario condotta secondo i principi del “New Nature Writing”. Nella grande casa colonica dall’evocativo nome di Walnut Tree (albero di noce), dalla fine degli anni ’60 Deakin ha creato il proprio rifugio. E in un vecchio vagone ferroviario abbandonato nel giardino ha trovato l’ambiente ideale per consegnare alla carta le proprie riflessioni. Con pazienza, passione e la meticolisità di un artigiano, lo scrittore dà vita a poco a poco a uno stile letterario che si sta ormai diffondendo in tutto il mondo, e che viene indicato con l’espressione “New Nature Writing”. EDT pubblica il volume nel 2009.