Anche se sono un broccolo, vorrei essere amato
C’è qualcosa di peggio che essere un broccolo? Da questa domanda, buffa e sorprendente, nasce un albo illustrato che affronta con ironia uno dei temi più delicati della quotidianità familiare: il rapporto dei bambini con il cibo. Quando scopre di essere tra gli ortaggi meno amati,
il piccolo Broccolo è convinto che ci sia qualcosa che non va in lui. Così prova a trasformarsi, a imitare gli alimenti più popolari, a reinventarsi in tutti i modi possibili pur di piacere. Ma ogni tentativo si rivela inutile. Solo quando qualcuno decide di assaggiarlo davvero, senza lasciarsi condizionare dai pregiudizi, scopre che il broccolo può essere sorprendentemente buono.
Con umorismo, ritmo e illustrazioni vivaci, questo albo ribalta i luoghi comuni sull’alimentazione: non invita a mangiare le verdure perché fanno bene, ma perché vale la pena superare le proprie resistenze e lasciarsi sorprendere.
Una storia divertente che parla di curiosità, di educazione al gusto e del valore di concedere una seconda occasione a ciò che, a prima vista, non ci convince. Un messaggio che, partendo dal cibo, invita a osservare il mondo con maggiore apertura.