Dal 1976 esploriamo il mondo con i libri
EDT è nata cinquant’anni fa da un’idea semplice e ambiziosa: proporre al grande pubblico libri che coniugassero la qualità dei contenuti alla leggibilità, dapprima nella saggistica musicale, poi via via in tutti quei territori in cui la curiosità incontra le storie – dal viaggio al corpo umano, dai ragazzi alla storia sociale e culturale, dal cibo alla divulgazione scientifica. Siamo nati a Torino, la città che per molto tempo è stata una delle capitali europee del libro e che una dozzina di anni dopo avrebbe visto la nascita del Salone del Libro. Oggi EDT, che comprende anche le sigle editoriali Giralangolo, Lonely Planet e Marco Polo, è tra le più vitali case editrici indipendenti italiane, e continua a esplorare il mondo spinta da tre passioni che non invecchiano: scoprire, ascoltare, raccontare.
Prima la musica, poi le parole
La nostra avventura comincia nel 1976 dall’amore per i libri che anima il fondatore, Enzo Peruccio, e dall’intuizione che nel mondo culturale italiano vi fossero ancora spazi inesplorati e meritevoli di nuove attenzioni editoriali. Il primo frutto di questa aspirazione è già a suo modo un unicum del panorama internazionale: una Storia della musica in 10 volumi per complessivi 12 tomi, ciascuno firmato da un giovane specialista di riconosciuto livello scientifico e di buona capacità divulgativa. L’attenzione al documento storico – per la prima volta accanto alla trattazione veniva pubblicata una antologia di testimonianze originali – e la semplicità dell’esposizione si dimostrarono rivoluzionarie per l’epoca, e quest’opera è riuscita negli anni a spalancare le porte dell’accademia a un pubblico vasto e curioso. A distanza di quasi mezzo secolo e attraverso diverse nuove edizioni e formati, questa straordinaria impresa di divulgazione di alto livello non cessa di trasmettere la sua lezione di amore per la cultura e l’arte dei suoni.
La spinta di questa intuizione editoriale si è mantenuta intatta negli anni, creando e alimentando senza sosta quello che è presto divenuto il più importante catalogo musicologico italiano, con oltre 150 titoli che attraversano tutti i generi musicali, facendoli spesso dialogare creativamente fra loro e trovando nuovi sistemi e soluzioni originali per comunicarli al meglio. Nascono così la collana delle Risonanze (2005), nella quale troveranno posto piccoli saggi innovativi come Temperamento, di Stuart Isacoff, o Che razza di musica, di Stefano Zenni. La saggistica maggiore confluisce in un’unica collana denominata Contrappunti (2010), che ospiterà lavori importanti come Le forme sonata di Charles Rosen, o Dalla Scala a Harlem di Luca Bragalini. Una scelta oculata di partner scientifici ed editoriali ci ha inoltre aiutato a selezionare i contenuti con la certezza dell’aggiornamento e della competenza: la Società Italiana di Musicologia (SIdM) per i manuali dedicati alle tecniche e agli strumenti della musica; la SIEM per l’educazione e la didattica musicale; la Fondazione Siena Jazz per il mondo del jazz e delle musiche afro-americane.
In questo vortice di esperienze e idee innovative prende vita nel 1985 il Giornale della musica, la più autorevole testata del mondo musicale, oggi un grande portale con cronache, recensioni e approfondimenti che raccontano la scena e il dibattito musicale nel mondo.
Raccontare oltre i confini
Quasi in contemporanea si accende la nostra seconda bussola: la curiosità per il mondo e il piacere della narrazione. Il primo passo lo facciamo pubblicando le grandi cronache dei viaggiatori di ogni epoca, da Henry James, con il suo Breve viaggio in Francia, alle opere di Ella Maillart e di Peter Mayle con il suo affascinante Un anno in Provenza. Ma nel tempo questo desiderio di conoscere e raccontare amplia il suo raggio d’azione, aprendosi a nuove voci e a nuovi temi, tanto da far sorgere nel 2012 l’esigenza di un contenitore più vasto e accogliente. Nasce così La Biblioteca di Ulisse: narrativa e saggistica di alta qualità, storie in prima persona, luoghi e personaggi che hanno fatto la storia delle idee e della cultura – popolare e alta. Qui convivono libri come Hotel Sacher di Monika Czernin, sul celebre hotel viennese (e la meravigliosa, omonima torta); London Calling di Barry Miles, il libro definitivo sulla controcultura londinese; Il palazzo incompiuto di Judith Mackrell, dedicato a tre affascinanti donne del Novecento, e al palazzo veneziano che abitarono; Ponti di Gavin Francis, sospeso tra la meraviglia ingegneristica e la passione del viaggio. Nel 2014 si aggiunge un formato più agile, la Piccola Biblioteca di Ulisse, dedicato a narrazioni più brevi e accessibili ma sempre caratterizzate dall’alto tasso di creatività: escono in questa collana titoli come In viaggio con i numeri di Silvia Benvenuti, dedicata al “turismo matematico”, 12 Note. Sulla vita e la creatività di Quincy Jones, La bellezza del Giappone segreto di Alex Kerr o Perché viaggiamo di Tony Wheeler. Del 2020 è la decisione di dotarsi di una collana dedicata ai classici del nostro catalogo ripresentati in una veste che unisce il formato tascabile a una grande cura editoriale: nelle Ancore trovano posto libri come la raccolta di Poesie di viaggio curata da Roberto Mussapi, Paris France di Gertrude Stein o Le incantatrici di Jean Starobinski; ogni volume di questa collana si avvale di una copertina disegnata appositamente da Carlo Stanga.
Nel 2005 EDT introduce in Italia il genere del Carnet de voyage, attraverso le opere del maestro indiscusso di questo genere artistico-letterario: Stefano Faravelli. Mali, Cina, India, Egitto, Madagascar, Giappone. L’unione sapiente di narrazione e rappresentazione grafica, il dialogo leggero e raffinato con cui il segno grafico si confronta con la parola scritta, trasformano questi libri nella sintesi perfetta delle visioni di EDT. Con Torino fatta ad arte (2007), che vede la collaborazione di Dario Voltolini e Giacomo Soffiantino, il genere mostra la sua duttilità, e su quella scia nascono altri titoli dedicati rispettivamente a Milano (Michele Mari/Velasco Vitali) e Modena (Ugo Cornia/Giulianoo Della Casa).
L’attenzione per i grandi temi della vita e per le scritture forti porta nel 2025 alla nascita della collana Leggere la vita, creata in collaborazione con l’editore tedesco Hanser Verlag – Berlin: dieci titoli dedicati ad altrettante azioni fondamentali dell’esistenza umana, descritte e raccontate da altrettanti scrittori; si parte con Invecchiare di Elke Heidenreich, e a seguire Dormire di Theresia Enzensberger, Amare di Emilia Roig e Litigare di Svenja Flaßpöhler. Ma questa attenzione aveva radici antiche in EDT: declinata in un linguaggio completamente diverso, aveva già portato nel 1992 alla pubblicazione della Guida del giovane papà, di Pierre Antilogus e Jean-Louis Festjens, con le illustrazioni di Claire Brétecher. Un classico dell’umorismo graffiante e paradossale, che di edizione in edizione ha ormai ampiamente varcato le cinquantamila copie vendute.
Meglio andare a vedere
All’inizio degli anni Novanta una nuova intuizione dell’editore fa scoccare la scintilla che cambierà per sempre il settore della cosiddetta “editoria turistica” in Italia: EDT traduce e presenta al pubblico italiano le guide di viaggio Lonely Planet. Nate in Australia nel 1973 dalla fantasia di due viaggiatori londinesi, Tony e Maureen Wheeler, le Lonely Planet avevano saputo conquistarsi negli anni la fiducia e l’interesse della comunità dei viaggiatori di tutto il mondo. I due fondatori racconteranno la storia della loro casa editrice in un libro che EDT traduce nel 2006: Un giorno, viaggiando... The Lonely Planet story: è la storia di successo della trasformazione di una visione che affonda le proprie radici nel mondo della controcultura dei primi anni Settanta in intuizione imprenditoriale, e che porta la piccola casa editrice di Sydney a diventare in due decenni una delle grandi protagoniste dell’editoria mondiale legata al viaggio. L’accordo fra EDT e Lonely Planet viene concluso con una stretta di mano a New York nel 1991, e la prima guida italiana, dedicata a Bali e Lombok, esce nel 1992; EDT diventa così il primo partner editoriale a tradurre, aggiornare e presto creare le ormai leggendarie guide di viaggio. Con il loro approccio diretto e libero, con la loro moderna visione orientata all’esperienza più che alla storia monumentale, rivoluzionano il modo di pensare il viaggio e diventano le compagne fidate di generazioni di lettori/viaggiatori anche in Italia. Oggi siamo i leader assoluti di un mercato che si è negli anni enormemente ampliato e diversificato, ma che riconosce ancora nel nostro marchio la migliore bussola per orientarsi sulle strade del mondo. Nel 2011 il catalogo della turistica EDT si accresce con l’aggiunta dell’edizione italiana delle guide Marco Polo, marchio tedesco tra i più noti per chi cerca praticità ed esattezza: guide, carte stradali, mappe di città. Oggi questo settore del nostro catalogo comprende molte decine di titoli, fra cui volumi fotografici, pubblicazioni pensate per chi viaggia con consapevolezza e per chi cerca ispirazione.
Nel 2017 all’attività editoriale si affianca un nuovo strumento di discussione e diffusione della cultura legata al viaggio e alla conoscenza del mondo: Ulissefest – La festa del viaggio riunisce in un lungo fine settimana estivo alcune fra le migliori voci della cultura e dello spettacolo non solo italiano. La prima edizione si svolge a Bergamo e negli anni, quella che ormai è una grande festa collettiva fatta di dibattiti, presentazioni, laboratori e popolari concerti si sposta a Rimini, Pesaro e, dal 2024, Ancona.
La curiosità non ha età
Nel 2005 una nuova intuizione e una nuova sfida: l’editoria per bambini, ragazzi e giovani adulti stava vivendo una rapida e profonda trasformazione, che l’avrebbe portata non solo a diventare uno dei settori economicamente più vivaci del mondo editoriale italiano, ma ad allargare fortemente la sua portata culturale e la sua incisività intellettuale. EDT decide di partecipare a questa nuova onda editoriale, e muove i primi passi con la collana Le storie di Milly e Molly. La risposta favorevole e l’entusiasmo che questa apertura genera in casa editrice ci spinge a creare Giralangolo, un marchio editoriale ormai pluripremiato che si caratterizza immediatamente per le sue scelte coraggiose e per la sua capacità di unire immaginazione, attenzione al valore civile delle scelte educative e qualità visiva. Le sue linee editoriali nascono dall’idea che i libri per l’infanzia e l’adolescenza siano mappe per orientarsi nella vita: strumenti di scoperta, di empatia e di autonomia critica. Il cuore storico del catalogo è rappresentato dagli albi illustrati d’autore con forte identità grafica, linguaggio essenziale e temi universali (famiglia, emozioni, amicizia, scoperta del sé). La cura iconografica è centrale: impaginazioni ariose, colori narrativi, finali aperti che invitano alla discussione e all’approfondimento.
Centrale è anche l’attenzione alla rappresentazione grafica come narrazione dell’avventura della conoscenza, gettando con questo un ponte con lo spirito che da sempre anima EDT, e su questa linea nasce nel 2010 la collana LeMilleunaMappa: atlanti narrativi e libri per viaggiare da fermi. Luoghi ed eventi storici, ma anche fiabe e romanzi incrociati in percorsi visivi di grande efficacia e impatto. L’obiettivo è allenare il pensiero spaziale e culturale, collegando geografia, storia e immaginario. Nel 2014 nasce Sottosopra, la collana-manifesto contro stereotipi e ruoli rigidi: parità di genere, corpi e abilità differenti, nuove forme di famiglia, migrazioni. La linea lavora su storie concrete e simboliche, con apparati essenziali per favorire letture condivise e discussioni guidate. Grande attenzione anche al settore più complesso dal punto di vista della creazione editoriale, e cioè la cosiddetta narrativa middle grade e young-adults. Forte leggibilità, voce contemporanea, ritmo narrativo e temi brucianti (amicizia, identità, famiglia, amore, territorio): sono i libri di autori come Nina LaCour, Jean-François Sénéchal, Dan Gemeinhart, Sofia Gallo, Kevin Brooks, Simone Saccucci e molti altri: storie coraggiose, capaci di tenere insieme intrattenimento e complessità, caratterizzati da un linguaggio vicino ai lettori e grande cura editoriale. Nel 2024 la narrativa viene fatta confluire in una nuova collana dal nome evocativo di Dinamo: movimento, energia, apertura dello sguardo anche negli argomenti e negli ambiti potenzialmente più bui del difficile mestiere di crescere.
Persone e storie di gusto
In questo contesto caratterizzato da una forte attitudine creativa e una propensione alla sfida, EDT decide di non sottrarsi alla forte attenzione che negli ultimi due decenni ha caratterizzato il mondo del cibo e dell’alimentazione. Sostenuti dalla convinzione semplice e radicale che il cibo non è solo ciò che si mangia, ma un modo di guardare il mondo e la ricchezza delle diverse esperienze umane, appaiono nel 2013 i primi libri EDT dedicati al mondo del food: testi in cui si intrecciano gusto e pensiero, viaggio e memoria, facendo dialogare saggistica, narrativa, ricettari d’autore e guide. La collana Allacarta, in particolare, si fa notare per l’intuizione di far dialogare luoghi, memoria e sapori attraverso la voce di alcuni dei migliori scrittori italiani delle ultime generazioni: Marco Malvaldi, Fabio Geda, Andrea Bajani, Giuseppe Culicchia, Paolo Cognetti, Luca Iaccarino e molti altri. Accanto a questa collana più letteraria, nascono molti volumi di grande raffinatezza e cura editoriale dedicati ai più vari argomenti del complesso mondo del cibo: la cucina toscana di Cavoli e merende di Luca Calvani, le ricercatissime pagine di Tokyo Stories, di Tim Anderson, la Cucina piemontese contemporanea di Matteo Baronetto. E una menzione d’onore merita in questa storia anche la nascita delle guide I Cento, che anno dopo anno hanno saputo tracciare una vera e propria mappa del gusto popolare e alto delle città a cui erano dedicate, e in particolare in una città oggi fortemente votata alla cultura del cibo e della buona convivialità, e cioè Torino.
Insomma
Abbiamo cominciato con la musica e siamo arrivati, senza smarrirci, alle molte forme del racconto del mondo. EDT continua, da cinquant’anni a essere questo: la curiosità che apre le porte; la competenza e la cura che costruiscono la fiducia del lettore; la bellezza delle storie che ti portano altrove.