E saremo Valanga
Onda ha deciso di partire. Non può ignorare oltre quel richiamo potente e misterioso che sembra arrivare dal cuore della terra. E così si lascia guidare dal suo istinto, scava una lunga galleria sotto la sua stanza e attraversa il buio per riemergere in un mondo sconosciuto, antico e sospeso, un luogo in cui realtà e leggenda si confondono continuamente. In queste terre sente riecheggiare in ogni angolo un nome spaventoso e confortante al tempo stesso: Valanga.
Alcuni lo considerano un mostro, responsabile di ogni distruzione, altri una divinità capace di creare e redimere il mondo. È quella la creatura che Onda è venuta a cercare. Poco lontano da lei, qualcun altro è partito in cerca di Valanga. È un ragazzo di nome Alve e ha un unico obiettivo: la vendetta. Vuole uccidere Valanga, convinto che sia responsabile della distruzione del suo villaggio e della morte del suo più caro amico. In lui alberga un dolore sordo, che lo divora dall’interno, un profondo senso di colpa che non riesce a lasciarsi alle spalle e che solo l’incontro con Onda riuscirà piano piano a placare.
Insieme avanzano tra paesaggi sempre diversi, dove vivono popoli in bilico tra superstizione e fede, e mentre imparano a conoscersi e ad amarsi – con l’intensità, le esitazioni e il desiderio profondo dell’adolescenza – il mistero di Valanga cambia forma: forse non è un mostro, forse è qualcosa che riguarda il dolore, l’amore, il perdono e il modo in cui gli esseri umani scelgono di
stare al mondo.
Con una voce narrativa visionaria e poetica, Simone Saccucci costruisce un romanzo d’avventura profondamente emotivo, capace di unire l’immaginario fantastico alla formazione e alla riflessione esistenziale. E saremo Valanga racconta la paura di sbagliare, il desiderio di essere amati e la necessità di trovare un posto nel mondo anche quando ci si sente persi o incompleti.
Un libro che alterna momenti durissimi ad aperture luminose, mantenendo sempre uno sguardo vicino ai ragazzi e alle loro domande più profonde.