Giorni verdi, giorni blu
La felicità, a volte, può nascondersi ed essere difficile da trovare. Da quando i suoi genitori sono in crisi, Finley vive spesso dei “giorni blu”, momenti in cui tutto si svuota di colore. Per questo viene mandata a trascorrere l’estate dai nonni, in una grande casa elegante e silenziosa, dove regna un’apparente perfezione. Sotto quella calma si nasconde però un dolore antico, lo stesso che ha allontanato il padre di Finley anni prima. A casa Hart, tra parenti sconosciuti e stanze troppo ordinate, la ragazza si sente un’estranea, finché non scopre il bosco oltre il giardino.
È un luogo misterioso e vivo, incredibilmente familiare: non può che essere la foresta incantata che nei suoi sogni ha chiamato Everwood. Insieme alle cugine Gretchen e Avery e ai misteriosi fratelli Bailey – con cui le è stato categoricamente vietato di avere a che fare – Finley attraversa la soglia del bosco e trova lì il suo regno, fatto di amicizia e di coraggio, di confusione e di nuove esperienze. Ma più Everwood prende vita, più le sue ombre riflettono la tristezza che Finley porta dentro, fino a spingerla a guardare in faccia ciò che nel mondo reale tutti fingono di ignorare.
Con la grazia di una grande narratrice, Claire Legrand intreccia realismo e immaginazione in un romanzo di formazione che affronta con onestà il coraggio dell’infanzia e le sue difficoltà, attraverso la ricerca della verità.
Giorni verdi, giorni blu è una storia luminosa e senza paura, come la sua protagonista che strappa il velo di ipocrisia che circonda la propria famiglia, chiama il dolore con il proprio nome e scopre anche che la fragilità può condurre alla felicità.