Ho fatto un sogno in mandarino
Nell’estate del 2016, Alessandro, neolaureato e disoccupato, si imbatte in un articolo online sull’impetuosa crescita dell’industria cinematografica cinese. Avendo studiato comunicazione e cinema, decide che Pechino poteva essere il modo di sottrarsi alla stagnazione italiana e nel giro di un mese si trasferisce in Cina.
Scritto dapprima in cinese e divenuto subito un caso letterario, Ho fatto un sogno in mandarino è il diario di questa esperienza, tuttora in corso. Scritto con sincerità e umorismo, racconta gli incontri e riflette sull’identità di un ragazzo che cerca di trovare il proprio posto nel mondo. E attraverso il racconto delle sue avventure nella società cinese prova a rispondere agli interrogativi di ogni espatriato: se ci si impegna abbastanza, è possibile integrarsi in questa cultura? La Cina può diventare la mia casa o sarò sempre considerato un ospite? Nel frattempo frequenta l’Accademia del Cinema di Pechino, stringe amicizie, studia il mandarino guardando serie televisive cinesi in metropolitana e per sbarcare il lunario fa un po’ di tutto, dall’insegnamento dell’italiano al lavoro come comparsa in un film di propaganda bellica. Un modo leggero e intelligente per conoscere la società cinese dall’interno.