L'incredibile storia dello stambecco delle Alpi
All’inizio dell’Ottocento lo stambecco alpino è vicino all’estinzione: poche decine di individui sopravvivono sulle rupi del Gran Paradiso, braccati per trofei e credenze farmaceutiche. In questo libro Franco Brevini intreccia racconto di montagna, divulgazione scientifica e ricostruzione storica per seguire la traiettoria di una delle più sorprendenti operazioni di conservazione europee. La narrazione passa dagli adattamenti dell’animale al gelo e alla fame alle vicende politiche che trasformano una specie “condannata” in patrimonio collettivo: gli appelli del forestale e alpinista Joseph Zumstein, le Regie Patenti del 1821 che vietano la caccia, la riserva reale dei Savoia e poi la nascita del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Ma la storia non procede in linea retta: guerre, crisi economiche e bracconaggio riportano più volte lo stambecco sull’orlo del baratro, imponendo scelte gestionali controverse e una sorveglianza durissima. Il finale guarda all’oggi: ripopolamenti e censimenti segnano un successo, ma nuove pressioni si affacciano all’orizzonte: turismo, frammentazione delle colonie, riscaldamento globale. Non solo la cronaca di un “miracolo” naturalistico, ma un viaggio nel rapporto fra natura e potere, e nella responsabilità umana verso un simbolo delle Alpi.