#ioriparto: molto più di un auspicio

Io riparto

#ioriparto: molto più di un auspicio

È difficile sapere che cosa i giorni strani e durissimi della quarantena hanno depositato dentro di noi. Ma quello che sappiamo con certezza è che prima o poi dovremo riprendere il controllo delle nostre vite, e che non sarà facile. Prima di tutto perché il passaggio non sarà immediato e non potremo dunque pensare di chiudere una parentesi esistenziale come se tutto fosse tornato intatto. Poi perché le ultime settimane hanno lasciato tracce profonde nelle nostre relazioni umane, nel mondo del lavoro, nell’economia e pressoché in tutte le pieghe della nostra vita. E non da ultimo perché per ripartire serve avere coraggio: una risorsa già spesa con generosità negli ultimi tempi.

EDT non nasce da una intuizione statica e introspettiva. La sua storia è legata al movimento, alle emozioni condivise, all’idea di crescita e trasformazione: i viaggi, il fare musica e le arti performative, la gastronomia, la letteratura per ragazzi. Tutti mondi che hanno subito un durissimo colpo dalle restrizioni collegate alla pandemia; settori che hanno dovuto fermarsi o quasi per permettere alla vita di proteggere se stessa. Ma anche mondi dalla straordinaria resistenza alle crisi, veri depositi sotterranei di energie per aiutare l’umanità a rinascere dopo ogni caduta.

È così che in EDT abbiamo pensato di dedicare a noi stessi e ai nostri lettori uno spazio dedicato all’idea di ripartenza. Vorremmo coinvolgere i molti autori italiani e internazionali del nostro catalogo, i moltissimi amici e collaboratori della casa editrice, chiedendo loro uno spunto che ci possa essere d’aiuto in questo complicato frangente. Può essere un concetto, un ricordo, un’immagine, un libro, un brano musicale, un paesaggio o un principio: ciascuno di noi può tornare su qualcosa di fondamentale per la propria vita, e da lì pensare di ripartire. Il nome che abbiamo voluto dare a questo spazio è #IoRiparto: può sembrare un auspicio, ma in realtà è soprattutto una presa di coscienza. Prima di tutto perché fermarsi è impossibile, e poi perché ascoltare un racconto o un pensiero vuol già dire essersi rimessi in viaggio. Buona lettura.